Risse e sparatorie al Parlamento di Tobruk. Salta ancora la proposta di legge sul referendum

Di Vanessa Tomassini.

La Camera dei Rappresentanti si è riunita martedì per riprendere la discussione della legge referendaria, dopo il rinvio del giorno prima. Lunedì infatti era stata affrontata la spinosa questione del quorum, dopo  che è stato distribuito il parere legale dell’organo consultivo. La seduta di ieri è stata segnata da nuove discussioni ed accesi litigi, portando all’ennesimo rinvio. Si ricorderà che i parlamentari avrebbero dovuto votare la bozza di legge già lo scorso 31 luglio.

Il presidente della Commissione Affari Esteri, Yousef al-Gouri, ci ha raccontato che durante la riunione “ci sono stati manifestanti contro l’uscita della legge sul referendum perché vedono che questa legge va contro il loro diritto di esprimersi sulla costituzione”.
Il membro della Camera ha aggiunto che “alcuni manifestanti si sono avvicinati alla sede del parlamento e sono stati respinti dalle guardie che hanno sparato alcuni colpi di avvertimento. In quel momento, tra le schermaglie, stava arrivando un parlamentare che, raggiunto da un proiettile, è stato ferito lievemente ed ora sembra essere in buone condizioni”.

I membri del parlamento hanno accettato di modificare i punti controversi, in particolare il sesto paragrafo dell’articolo 30 della dichiarazione costituzionale prima del voto sul referendum. La Camera riprenderà i lavori dopo le festività dell’Eid.

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