Nuovo raid aereo nella zona di Ubari. Ieri le accuse senza senso di una milizia ad Haftar

Di Vanessa Tomassini.

Un aereo sconosciuto ha portato a segno, mercoledì sera, un raid ad alta precisione, colpendo un’abitazione nel quartiere di Sharp ad Ubari, capoluogo del distretto di Wadi al-Hayaa, nel Fezzan. Secondo fonti sul posto, l’aereo  avrebbe condotto l’offensiva non appena un’automobile è entrata nel perimetro dell’abitazione. E’ probabile che si tratti di un’operazione anti-terrorismo, Daesh ed al-Qaeda risultano essere ancora radicati in Libia, ricevendo il supporto di una ormai nota classe politica e dalle forze straniere che li sostengono.

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Ieri, il portavoce della milizia occidentale Al-Bunyan Al-Marsous, Mohammed Al-Ghusri, ha detto che gli attacchi e le esplosioni nella Libia centrale derivano dalla fuga dei Jihadisti da Derna e Bengasi. Al-Ghusri ha accusato il capo del Libyan National Army di aver permesso a questi elementi di fuggire, voltandosi dall’altra parte. Ovviamente tali dichiarazioni non hanno alcun fondamento, ma rientrano nel gioco delle parti che si contendono da sempre il controllo del territorio, rendendo difficile l’unificazione dell’estabilishment militare.

Ubari era stata già colpita da un altro raid aereo, condotto dagli Stati Uniti e dal Governo di Accordo Nazionale, lo scorso 24 marzo.

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