Il consiglio locale di Hay al-Andalus protesta per l’elettricità e le condizioni di vita in Libia

Di Vanessa Tomassini.

Il consiglio della municipalità di Hay al-Andalus ha diffuso una dichiarazione martedì in cui lamenta le difficili condizioni di vita per il cittadino in tutta la Libia ed in particolare a Tripoli.

Ha denunciato che le interruzioni di corrente hanno superato le 20 ore a Tripoli, chiedendo al Governo l’immediato licenziamento del comitato di gestione della General Electricity Company.

La dichiarazione ha poi invitato il rappresentate speciale Onu in Libia, Ghassan Salamè, ad adottare misure urgenti per completare il processo politico verso le elezioni parlamentari e presidenziali che devono essere tenute il prima possibile in quanto né il Consiglio presidenziale, ne la Camera dei Rappresentanti, né l’Alto Consiglio di Stato sono in grado di rispondere ai bisogni del cittadino, costretto a vivere nella miseria e in condizioni precarie.

I membri del consiglio di al-Andalus hanno chiesto alle istituzioni di tutta la Libia di farsi da parte e restituire il paese ai libici, annunciando proteste pacifiche e sit-in in piazza che partiranno nei prossimi giorni dal distretto.

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