ESCLUSIVA. Serraj condanna attacchi alla Mezzaluna petrolifera, ma il ministro della Difesa no. Anzi…

Aggiornato il 15/06/2018 alle ore 08:50

Il Presidente del Consiglio del Governo di Accordo Nazionale, Fayez al-Serraj, ha condannato il triplo attacco ai campi  della Mezzaluna petrolifera, dove sorgono i terminali di Sidra e Ras-Lanuf. Secondo il capo del Governo di Tripoli, l’attacco rischia di sfociare in un una vera e propria guerra civile, mandando in fumo gli sforzi fatti tra i vari attori libici che a Parigi hanno di recente raggiunto un discreto consenso verso il momento elettorale fissato per il 10 dicembre.

Il presidente al-Serraj ha precisato anche di essere estraneo ai fatti, “il Governo per la Riconciliazione non ha emesso alcun ordine di muoversi verso la regione e ciò che stà accadendo è fuori dalla legittimazione del Consiglio Presidenziale”.

Intanto il portavoce del Ministro della Difesa Mahdi al-Barghathi, raggiunto tramite watsapp per un’intervista con lui sull’immigrazione, difende l’attacco di Ibrahim Jazhran ai terminali, accusando Haftar di crimini di guerra a Derna. Il Ministro della Difesa, ancora sospeso per la strage di Brak Shati, non solo difende chi ha compiuto l’attacco, ma ci ha inviato un comunicato delle Petroleum Facility Guard in cui gli uomini dell’esercito libico nazionale vengono definiti come nemici. Alle nostre accuse di essere un criminale, il portavoce del ministro ci risponde con il link di Unsmil in cui si parla della preoccupazione per le violazioni dei diritti umani a Derna dopo alcuni video violenti circolati ieri sui social network.

 

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