Il terrorismo colpisce ancora ad Agedabia

Il terrorismo continua a fare vittime in Libia. Questa mattina l’ennesima auto-bomba guidata da attentatori kamikaze ha colpito il gate 60, vicino alla porta orientale di Agedabia, capoluogo del Distretto di al-Wahat, in Cirenaica a circa 150 km da Bengasi, uccidendo due soldati del Battaglione 152 e ferendone un’altro. Secondo il canale 218TV, che cita proprie fonti, un gruppo terroristico armato si è diretto verso la porta di Oujlah a bordo di 3 auto e ha bruciato l’intero cancello e rapito un soldato dell’esercito. Non è la prima volta che il gate 60 cade nel mirino dei jihadisti, lo scorso 30 marzo un’altra auto-bomba aveva uscciso cinque persone sul colpo mentre altre 6 furono ferite gravemente. In quell’occasione il comandante di brigata, Fawzi Al-Mansouri, della sala di sicurezza di Agedabia, aveva spiegato che gli attentati in quella zona rappresentano la volontà di colpire gli impianti petroliferi della mezzaluna, oltre ad essere un chiaro segno che nel mirino dei jihadisti ci sia la vicina Bengasi, dove i gruppi legati ad al-Qaeda e Daesh hanno perso la capacità di compiere grandi attentati, ma dove rimangono cellule ed elementi isolati in grado di compiere ancora attacchi di piccole dimensioni come questo. Il comandante aveva anche rivelato che i terroristi prendono di mira proprio porte e check-point perché non sarebbero in grado di muoversi e organizzarsi all’interno dei centri abitati.

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