Corte Costituzionale. HCS sospende dialogo con il Parlamento libico fino a revoca della legge

Il capo dell’Alto Consiglio di Stato (HCS) libico, Khaled Al-Mashri, in una missiva indirizzata alla presidenza della Camera dei Rappresentanti (HoR)annuncia la sospensione delle comunicazioni tra le presidenze del Consiglio di Stato e della Camera dei Rappresentanti, e dei lavori del comitato congiunto, fino a quando non verrà ritirata la legge che istituisce una Corte costituzionale.

Meshri ha affermato che la legge in questione non rientra tra i poteri legislativi e che la creazione di una Corte costituzionale è una “questione costituzionale” che rischia di esacerbare la divisione istituzionale nel Paese, annunciando una sessione urgente dell’HCS per esaminare tali “violazioni”.

Al-Mashri si è rivolto anche al presidente e ai consiglieri della Corte suprema, al presidente e ai membri del Consiglio supremo della Magistratura e ai membri degli organi giudiziari, per confermare il suo “rifiuto categorico” della legge descrivendola come “il nulla è uguale”. Il capo dell’HCS li ha invitati inoltre a “non considerarla o agire su di essa, avvertendo del pericolo di qualsiasi azione dell’autorità giudiziaria nella nomina di alcun membro della Corte Costituzionale e i suoi terribili effetti sul sistema giudiziario libico.

Ha fatto riferimento all’impegno dell’HCS nei confronti della Dichiarazione costituzionale e dell’Accordo politico, che stabiliscono il rispetto dell’indipendenza del potere giudiziario, delle sue sentenze e decisioni, nonché il suo impegno per la sua integrità e imparzialità e il suo impegno a garantire il principio di separazione dei tre poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario.

Ha infine ricordato che HCS e HoR hanno compiuto innumerevoli sforzi sulla costituzionalizzazione degli articoli relativi alla magistratura libica e alla Corte costituzionale, dedicando un intero capitolo alla Corte costituzionale nella bozza costituzionale, che include i ricorsi e la revoca di leggi in violazione della costituzione.

Il membro dell’Alto Consiglio di Stato (HCS), Kamel Al-Jatlawi, ha dichiarato a Speciale Libia che la legge approvata ieri dalla Camera dei Rappresentanti (HoR) sull’istituzione di una Corte Costituzionale rischia di far deragliare completamente il dialogo tra le due Camere.

Un altro deputato, Saad Ben Sharada, ci ha spiegato che “la legge approvata dalla Camera è illegale per diverse ragioni. In primo luogo, non è possibile stabilire una Corte Costituzionale senza aver prima approvato la Costituzione. Secondo, la Libia ha una Camera Costituzionale da 75 anni, la prima nel suo genere, adottata molto prima di altri Paesi nella regione. Inoltre, l’apparato giudiziario libico ha una identità ben conosciuta tra questi Paesi. Le decisioni della Magistratura libica sono state prese come modello da molte Nazioni”. Sui motivi perché questa decisione sia arrivata proprio ora Ben Sharada crede che ci siano due ragioni: “la prima è senza dubbio un tentativo da parte dei parlamentari di confondere la scena, secondo Aguila Saleh vuole imporre il suo controllo sulla Magistratura”.

Il progetto approvato ieri a maggioranza dall’HoR prevede l’istituzione di una Corte costituzionale composta da 13 membri. Il presidente della Corte e suoi due vice verranno nominati dalla Camera, mentre altri sei membri sono scelti rispettivamente sempre dal parlamento e dall’Alto consiglio di Stato. I nove riuniti in quella che viene denominata Assemblea generale nominano infine i restanti membri della Corte per un totale di 13.

L’organo dovrebbe essere responsabile della costituzionalità delle leggi e dei regolamenti emanati che regolano l’attività dell’autorità legislativa. Non gli è consentito accogliere il ricorso di incostituzionalità di alcun testo di legge in un giudizio preliminare se non da parte del capo dello Stato, dal presidente della Camera dei rappresentanti, da dieci deputati o dal presidente del Consiglio dei ministri. La nuova Corte proposta dall’HoR interpreterà inoltre i testi delle leggi in caso di divergenza applicativa. Sempre all’HoR è stato trasferito il controllo della Gazzetta Ufficiale dello Stato contenente disposizioni di legge, leggi, disegni e decisioni riguardanti incarichi governativi e della pubblica amministrazione.

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