Coronavirus, la variante Delta mette in ginocchio la Tunisia. Libia chiude i confini e promette aiuti

Di Vanessa Tomassini.

La variante Delta continua a diffondersi velocemente in Tunisia, facendo registrare 189 morti accertate secondo il Ministero della Salute di Tunisi nelle ultime 24 ore ed un tasso di positività che supera il 34 per cento. Con ospedali e cliniche al collasso, la mancanza di respiratori e letti nei reparti di terapia intensiva, il Governo ha annunciato il crollo del sistema sanitario e l’imposizione di un nuovo lockdown generale durante i fine settimana, a partire da domani, 10 luglio 2021. La misura sarà valida per due settimane e rinnovabile. A fronte della grave situazione sanitaria nel Paese vicino, il Governo di Unità Nazionale libico è corso ai ripari, ordinando la chiusura delle frontiere con per una settimana a partire dalla mezzanotte di ieri sera.

La decisione è stata presa durante la quarta riunione del gabinetto di ieri presieduta dal Primo Ministro Abdel Hamid al Dabaiba. Il governo ha indicato che, attraverso il suo consolato in Tunisia, si prenderà cura dei cittadini libici bloccati a causa di questa decisione, promettendo di facilitare il loro ritorno nel paese qualora richiesto. Il portavoce del Governo ha annunciato che ulteriori dettagli verranno forniti attraverso vari canali di comunicazione istituzionali. Come misura precauzionale, il Ministero della Cultura ha predisposto la sospensione di tutti gli eventi e attività culturali, degli studi nelle università e nei college fino a dopo le festività dell’Eid Al-Adha.

In un comunicato, il Ministero ha invitato i funzionari degli uffici e dei centri culturali di tutti i comuni a rispettare l’attuazione della decisione e a cooperare per l’attuazione delle misure preventive, e promuovere programmi educativi atti a sviluppare la consapevolezza nei cittadini della pericolosità del virus, nonchè delle misure precauzionali per tutelare la saute di tutti.

Al Dabaiba, venerdì pmeriggio, ha avuto una conversazione telefonica con il presidente tunisino, Kais Saied, in cui ha affermato il sostegno della Libia e la vicinanza alla Tunisia, per affrontare la pandemia, spiegando che la chiusura delle frontiere sarà una misura temporanea. La presidenza tunisina ha affermato, in una nota, che la telefonata tra Dabaiba e il presidente Kais Saied ha toccato la realtà delle relazioni di cooperazione tra Tunisia e Libia, la situazione sanitaria e la questione della chiusura delle frontiere tra i due Paesi, elogiando il coordinamento tra i ministri della Salute dei due paesi.

Il capo del governo di unità nazionale libico ha anche sottolineato che la Libia non risparmierà alcun sforzo per sostenere il Paese nell’affrontare l’emergenza sanitaria e fornire attrezzature speciali a beneficio della regione meridionale della Tunisia. Da parte sua – si apprende nella nota di Cartagine – il presidente Kais Saied ha elogiato la “nobile posizione fraterna del governo libico”, affermando che riflette perfettamente la profondità dei forti legami che esistono tra i due paesi e popoli fraterni che condividono profondi valori di solidarietà.

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