Akar ad Al-Meshri: “La Turchia continuerà le sue attività di solidarietà, militari e di sicurezza in Libia”

Il ministro della Difesa turco, Hulusi Akar, ha annunciato che la Turchia continuerà il suo sostegno militare e di sicurezza alla Libia. Akar ha incontrato oggi, martedì 22 settembre 2020, il presidente dell’Alto Consiglio di Stato libico, Khalid al-Meshri.

Secondo un comunicato diffuso dal Ministero di Ankara, durante l’incontro presso il ministero della Difesa nazionale nella capitale Ankara, Akar e Meshri si sarebbero scambiati pareri sugli ultimi sviluppi in Libia.

Akar ha sottolineato i legami amichevoli e fraterni di 500 anni tra Turchia e Libia. “La Turchia continuerà le sue attività di solidarietà, militari e di sicurezza e l’addestramento per i fratelli libici”, ha detto Akar.  

Il ministro ha ribadito che la Turchia è vicina al Governo legittimo in Libia, riconosciuto dalle Nazioni Unite, e ha aggiunto che “la Libia appartiene ai libici” ed Ankara farà tutto il possibile affinché la regione guadagni stabilità. La nota ha concluso ribadendo che la Turchia continuerà a sostenere una Libia indipendente, sovrana e stabile.  

Di recente, il ministro della Difesa libico Salahuddin Al-Namroush ha annunciato l’avvio dei programmi con la Turchia per ricostruire e sviluppare l’esercito libico, sebbene si debba partire da zero.

“Abbiamo iniziato ad attuare con la parte turca programmi per la costruzione e la ristrutturazione delle forze armate, nonché lo sviluppo della difesa aerea, della marina, della lotta al terrorismo e delle forze speciali”, ha affermato Namroush.

In questo contesto -ha spiegato Al-Namroush – è stato allestito il primo centro di addestramento ad ovest della capitale Tripoli e la priorità sarà quella di creare un esercito che risponda agli standard internazionali.

In un comunicato precedente, diffuso il 17 agosto, il ministro della Difesa libico ha annunciato di aver raggiunto un accordo con i ministri della Difesa di Turchia e Qatar per sostenere la Libia nella costruzione di istituzioni militari attraverso formazione e consulenza.

Attualmente migliaia di ufficiali siriani appartenenti all’esercito turco stanno lavorando duramente per completare basi militari e centri di addestramento in attesa del loro trasferimento da parte di Ankara. Per molti di loro, la missione sarebbe terminata agli inizi di settembre.

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