Escalation di accuse tra Francia e Turchia in Libia

Prosegue la disputa tra Turchia e Francia in Libia. In una escalation i due Paesi si sono scambiati pesanti accuse negli ultimi mesi. La Turchia ha difeso le sue attività e il suo sostegno al Governo libico di Accordo Nazionale con base a Tripoli, insinuando che la Francia ha compiuto “azioni oscure ed ingiustificate nei confronti della Libia”.

Tali affermazioni, atte a destabilizzare e dividere le politiche Europee, sono state espresse in una dichiarazione rilasciata dal ministero degli Esteri turco, martedì, in risposta alle accuse mosse dall’Eliseo ad Ankara di interferire in Libia.

“In una dichiarazione rilasciata dal Ministero d’Europa e degli Affari Esteri francese in risposta a una domanda sulla visita del Ministro degli Esteri greco Dendias a Parigi, le accuse sulla posizione del nostro Paese nei confronti della Libia sono una nuova indicazione della politica cupa e ingiustificata della Francia nei confronti della Libia”, ha affermato il Ministero degli Esteri turco.

La nota di Ankara afferma inoltre che il sostegno della Francia ad Haftar alimenta la crisi libica, sottolineando che “questo approccio dalla Francia ha incoraggiato Haftar a insistere sui metodi militari e ha aumentato la sofferenza e l’angoscia del popolo libico”. Il Ministero turco ha aggiunto che “il più grande ostacolo all’instaurazione della pace e della stabilità in Libia è il sostegno della Francia e di alcuni paesi alle istituzioni illegali, in violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza”.

La dichiarazione ha sottolineato che la Turchia sostiene un Governo riconosciuto dalla comunità internazionale nel quadro delle risoluzioni delle Nazioni Unite e fornisce sostegno su richiesta. “E mentre il nostro paese è in piedi con il governo legittimo, la Francia è al fianco del colpo di stato e una persona illegittima in conformità con le decisioni delle Nazioni Unite e della NATO”. Ha dichiarato, descrivendo le attività della Turchia in Libia come legittime, mentre la Francia è alla ricerca di azioni gravi, come nel caso della Siria, dove subappalta alcuni paesi della regione. Considerando questi rapporti oscuri della Francia, ci dovremmo preoccupare”.

Precedentemente il presidente francese, Emmanuel Macron, aveva definito la NATO un’organizzazione clinicamente morta. Il ministero degli Esteri turco ha detto che “non è accettabile che un alleato della NATO agisca in questo modo”. Sottolineando che “la Turchia, al fine di garantire una pace e una stabilità durature in Libia, continuerà a sostenere gli sforzi sotto l’egida delle Nazioni Unite”.

L’Eliseo aveva dichiarato la scorsa settimana che “i turchi si stanno comportando in modo inaccettabile usando la NATO, e la Francia non può permetterlo”, osservando che il presidente Emmanuel Macron ha discusso di questo problema con il suo omologo americano Donald Trump e che si terranno discussioni, specialmente nelle prossime settimane, con i partner della NATO interessati al fascicolo libico.

Erdogan ha violato tutte le risoluzioni delle Nazioni Unite in Libia, inviando armi e migliaia di mercenari, compresi jihadisti, estremisti e minori. Da quanto emerso in numerosi rapporti, la destinazione finale di questi combattenti è l’Europa. Dopo essersi infiltrati tra i migranti in partenza dalle coste libiche, almeno due sospetti terroristi sono stati arrestati dalle autorità di sicurezza di Italia e Spagna nelle precedenti settimane.

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