Libia contesa tra Russia e Turchia, senza sottovalutare Idlib e la Siria

Di Vanessa Tomassini per “Strumenti Politici”.

Domenica l’Eliseo ha condannato l’interferenza turca in Libia, descrivendola come “inaccettabile”. “La Francia, che per mesi ha intensificato le sue critiche alle ambizioni regionali della Turchia, vede una politica più aggressiva e rigida da parte della Turchia con lo spiegamento di sette navi al largo della Libia e la violazione dell’embargo sulle armi”, si legge su Agence France-Press (AFP).

La presidenza francese ha aggiunto che “i turchi si stanno comportando in modo inaccettabile usando la NATO, e la Francia non può permetterlo”, rivelando che il presidente Macron ha discusso di questo problema con il suo omologo americano Donald Trump e che avranno luogo discussioni, specialmente nelle prossime settimane con i partner della NATO, in particolare con quelli coinvolti in Libia, Italia compresa.

Macron in precedenza si è rammaricato del silenzio dell’Alleanza atlantica, sugli attacchi militari turchi contro i gruppi armati curdi in Siria, un alleato delle potenze occidentali nella lotta contro i gruppi terroristici. Nel novembre 2019, Macron era arrivato ad affermare che la NATO era “clinicamente morta”.

Queste ultime dichiarazioni arrivano pochi giorni dopo che una nave turca è giunta nel porto di Misurata, verosimilmente per una nuova consegna di armi ed equipaggiamenti. La scorsa settimana, una nave da guerra turca ha impedito alla nuova missione navale dell’UE IRINI, incaricata di far rispettare l’embargo di armamenti verso la Libia delle Nazioni Unite, di controllare un sospetto mercantile al largo delle coste del paese nordafricano devastato dalla guerra.

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