Serraj da Ankara annuncia pieno controllo di Tripoli, ultimi sviluppi

Di Vanessa Tomassini.

Il Presidente del Consiglio presidenziale libico, Fayez Al-Sarraj, in una conferenza congiunta con il suo principale sostenitore Recep Tayyip Erdogan, giovedì ad Ankara ha annunciato la “piena liberazione” di Tripoli.

Le forze affiliate al Governo di Accordo Nazionale (GNA) hanno continuato le loro operazioni per controllare tutti i confini amministrativi della città di Tripoli, ad eccezione di Garabulli, prendendo il pieno controllo di Qasir Ben Ghashir, Alsbayaa, Souq Alkhamis Msaihil, Wadi Alrabee e Ain Zara dopo la ritirata del Libyan National Army (LNA), guidato dal generale Khalifa Haftar verso Tarhouna e Bani Walid.

Durante le prime ore di ieri mattina, UCAV (s) turchi in supporto delle forze affiliate al GNA hanno effettuato una dozzina di attacchi con droni colpendo posizioni dell’LNA e delle sue forze affiliate a Qasr bin Ghashir, Wadi al-Rabee, inoltre nell’area di al-Gweiaa’a, al-Urban e Souq al-Ahad. La ritirata dell’LNA ha consentito agli sfollati di far ritorno alle proprie abitazioni dopo mesi nell’area del progetto al-Habda a sud di Tripoli.

Nonostante i suoi sforzi il GNA resta in controllo delle sole Tripoli e Misurata, sebbene sembri determinato a riconquistare le roccaforti di Haftar nell’Ovest della Libia. Ieri l’LNA ha condotto raid aerei dalla base di al-Jufra sorvolando Bani Walid sulle posizioni del GNA a Gharyan. Le milizie di Fayez al-Serraj e Fathi Pashagha avevano conquistato mercoledì 3 giugno l’aeroporto internazionale di Tripoli, distrutto nel 2014, e da ieri sera stanno combattendo a sud di Tarhouna, nell’area di al-Fumalgha. Questa mattina sono state diffuse le immagini di truppe GNA che fanno il loro ingresso a Tarhouna.

Truppe GNA iniziano il loro ingresso a Tarhouna, venerdì 5 giugno 2020

Per più di una settimana la mancanza d’acqua continua nell’area della capitale. Per il quinto giorno consecutivo, le interruzioni di corrente per periodi prolungati hanno causato una scarsa copertura della rete Internet e delle comunicazioni, nonchè file alle stazioni di rifornimento.

Account pro-LNA hanno definito quella di al-Serraj e le sue gangs “una finta vittoria” e la vera battaglia sembra non ancora iniziata. Il generale Haftar avrebbe avuto incontri di alto livello in Egitto, mentre il vice-premier Ahmed Maeteeq si è recato nei giorni scorsi a Mosca.

Nel frattempo, il gruppo terroristico Daesh ha rivendicato due attentati nell’area di Taraghin, nel sud della Libia. Il primo ha preso di mira una base militare dell’LNA, il secondo ha visto l’uccisione di una intera famiglia, compresi i 4 figli, tutti minori di 14 anni.

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