Comunità internazionale accoglie positivamente la ripresa del dialogo libico 5+5

La Missione di Sostegno delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL) ha annunciato di accogliere positivamente la ripresa dei colloqui sul cessate il fuoco tra il Governo di Accordo Nazionale (GNA) e il Libyan National Army (LNA), nonchè l’accettazione da entrambe le parti delle relative disposizioni di sicurezza raggiunte durante i colloqui JMC (5+5) il 23 febbraio 2020.

La missione ha sottolineato che il ritorno delle due parti al dialogo rappresenta una risposta al desiderio e alle chiamate della stragrande maggioranza dei libici che sono desiderosi di tornare a una vita sicura e dignitosa il più rapidamente possibile.

Ha invitato le parti libiche in conflitto ad accompagnare la loro risposta a ciò, per fermare le ostilità, per limitare la mobilitazione pubblica e la pratica del discorso d’odio al fine di raggiungere una soluzione che ripristini lo stato, le sue istituzioni, la sua posizione e il popolo libico con la stabilità e il benessere che merita.

Ha inoltre espresso la speranza che tutte le parti, libiche e internazionali, risponderanno al desiderio dei libici di porre fine ai combattimenti e che la ripresa dei colloqui del comitato militare segnerà l’inizio di una calma sul terreno e una tregua umanitaria che consenta di raggiungere un accordo finale di cessate il fuoco e consentire alle autorità competenti di concentrare i propri sforzi sull’affrontare le ripercussioni e il rischio della pandemia di COVID-19, oltre a facilitare la risposta ai bisogni umanitari urgenti da parte di agenzie locali e internazionali.

UNSMIL ha sottolineato inoltre la necessità dell’impegno delle due parti a delegare pienamente i loro rappresentanti nei negoziati consentendo loro di completare l’accordo di cessate il fuoco, gran parte del quale è stato realizzato nei due precedenti incontri a Ginevra.

Nello stesso contesto la Missione, ringraziando quanti si sono spesi per raggiungere la ripresa dei colloqui, ha invitato i paesi che supportano le parti libiche in conflitto a rispettare quanto concordato nei risultati della Conferenza di Berlino, le varie risoluzioni del Consiglio di sicurezza, in particolare la risoluzione 2510 (2020), che prevede l’embargo sulle armi e la cessazione permanente di tutte le forme di sostegno militare.

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