La Turchia recluta bambini siriani per combattere in Libia

Di Vanessa Tomassini.

L’Osservatorio siriano per i diritti umani ha rivelato i dettagli del reclutamento di bambini siriani da parte della Turchia per inviarli a combattere in Libia a fianco delle forze affiliate al Governo di Accordo Nazionale (GNA) di Fayez al-Serraj.

L’Osservatorio ha indicato che almeno 150 minori sarebbero stati già reclutati ed inviati in Libia, tra questi anche bambini di 15-16 anni. Spinti dal bisogno di denaro e, spesso orfani, non avendo di che sopravvivere, i bambini siriani si spostano da Idlib ad Afrin in cerca di lavoro.

Qui gli ufficiali turchi, servendosi della collaborazione di elementi di milizie locali, come Jaysh al-Watani e Sultan al Murad, arruolano sempre più giovani da inviare a combattere a fianco delle milizie del GNA contro l’esercito nazionale libico (LNA) di Khalifa Haftar.

Secondo la testimonianza di Ali, un 25 enne siriano che ha firmato un contratto per sei mesi, in seguito alle procedure amministrative, i giovani seguono un training militare relativamente breve, nel suo caso di 15 giorni, prima di arrivare nel Paese nordafricano su voli di linea.

Un ragazzo siriano, residente ad Idlib, ci ha confermato che “la maggior parte di queste persone che vengono ingaggiate dai turchi, attraverso i gruppi armati che sostengono in Siria, vengono da famiglie povere, spesso senza educazione”. La nostra fonte ad Idlib afferma che vengono garantite loro cifre pari a 2000 dollari al mese, aggiungendo che molti di questi “mercenari” non hanno alcuna esperienza militare, “ma sono solo dei disperati”.

L’Osservatorio, inoltre, ha monitorato la storia di un bambino di 15 anni che ha lasciato il campo degli sfollati in cui si trovava con la sua famiglia, e si è recato ad Afrin per lavorare nel settore agricolo. Il minore è rimasto in contatto con la sua famiglia per circa 20 giorni, per poi sparire.

Il piccolo è in seguito riapparso in alcuni fotogrammi in Libia. Visto che anche le milizie del GNA impiega largamente bambini in battaglia, come denunciato anche dall’UNICEF in passato, si è pensato che i bambini fossero libici, fino a quando dalla Siria non si sono levate queste voci, che coincidono con le prime testimonianze dei siriani catturati dall’LNA in Libia.

Media libici hanno indicato che 16 dei 150 minori reclutati da Erdogan sarebbero stati uccisi dall’LNA durante i combattimenti. Al momento, non siamo riusciti a verificare questa informazione da fonti indipendenti.

L’impiego di bambini nel conflitto rappresenta una grave violazione del diritto umanitario internazionale, come espresso nelle quattro Convenzioni di Ginevra del 1949 e nei due Protocolli aggiuntivi del 1977. Tali atti risultano ancora più gravi visto che a compierli è un Paese membro della NATO.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: