Versioni differenti circa gli aiuti turchi in Libia

Di Vanessa Tomassini per “Strumenti Politici“.

Il Governo libico di Accordo Nazionale (GNA) ha annunciato sabato la ricezione di aiuti sanitari, incluse forniture mediche e strumenti per la protezione personale destinati al Ministero della Salute, da parte della Turchia di Recep Tayyip Erdogan. La spedizione destinata al popolo libico, è stata tuttavia descritta da due versioni differenti dai Governi dei due Paesi, salvo il fatto che si tratta di un’iniziativa di Ankara per sostenere i libici nell’arginare l’epidemia del nuovo coronavirus (COVID-19).

L’ufficio informazioni del Consiglio presidenziale di Tripoli, si è limitato a riportare che l’ambasciatore turco a Tripoli, Serhat Aksen, ha ricevuto la spedizione consegnandola al Sottosegretario del Ministero della Salute, Muhammad al-Haytham, indicando che la spedizione recava uno slogan: “Dopo la disperazione, solo la speranza e dopo l’oscurità, solo il sole”.  Fayez al-Serraj ha espresso gratitudine, nella breve nota, alla Repubblica di Turchia per questo supporto materiale, che riflette “la profondità delle relazioni bilaterali e i legami di fratellanza e amicizia tra i due popoli fratelli”.

Il premier non ha detto tuttavia quanto menzionato dall’agenzia di stampa turca ‘Anadolu’, che citando un tweet del Ministero della Difesa, affermava di aver inviato il materiale ai fratelli libici e alle nostre squadre di formazione militare e consulenza che sono attivi nella regione. Questi team di supporto militare, infatti, precedentemente tanto decantati come risultato di accordi tra ‘Governi legittimi’ sono scomparsi nelle dichiarazioni del Governo libico. 

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