Colloqui tra l’ambasciatore italiano e le autorità di Zuara

Il sindaco di Zuara, Farhat Abu Al-Shawashy, ha incontrato martedì l’ambasciatore italiano in Libia, Giuseppe Buccino, a Tripoli per discutere della situazione della sicurezza nella regione, in particolare per quanto concerne il complesso petrolifero di Mellitah.

Secondo la pagina Facebook della municipalità di Zuara, i colloqui hanno evidenziato il rischio di coronavirus e la necessità per il governo italiano ed Eni di prendere le precauzioni necessarie, in collaborazione con il governo libico e l’Organizzazione mondiale della sanità, per garantire la non trasmissione del virus nel paese nordafricano.

Va detto, inoltre, che la scorsa settimana un gran numero di rinforzi del Libyan National Army (LNA) sono arrivati a Sabratha e Sormon, pianificando un attacco verso Zuara e Zawiya. Fonti locali hanno anche riferito di rinnovate tensioni all’interno dei gruppi armati locali a Sabrata affiliati all’esercito libico, in particolare tra i membri del clan Dabbashi, della milizia al-Arabi ed altri appartenenti al Consiglio militare di Sabrata.

Sembrerebbe che l’affiliazione all’LNA non abbia messo fine alla guerra per gli interessi individuali di alcuni leader. Sebbene la situazione resta stabile, media locali hanno riportato la chiusura forzata dell’ospedale di Sabrata. Va detto che tutti questi gruppi sono stati coinvolti in passato nel traffico di esseri umani e del contrabbando di petrolio, compreso il clan Dabbashi con cui l’ex ministro degli Interni italiano, Marco Minniti, fece accordi nel 2017, pagando enormi somme di denaro, nel disperato tentativo di arginare l’immigrazione clandestina.

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