Ancora civili uccisi a sud di Tripoli, Salah Badi rifiuta la tregua

Di Vanessa Tomassini.

Abdul Karim Abdullah è stato ucciso da un razzo indiscriminato sull’altopiano di Badri, nell’area del progetto Habda, a sud di Tripoli, mentre altre due persone, Abdel Basit Muhammad Faraj e Altih Muhammad Faraj Altiya, sono stati feriti. L’operazione “Vulcano di Rabbia” ha verosimilmente accusato il Libyan National Army (LNA), sotto il comando del feldmaresciallo Khalifa Haftar, dell’incidente, sebbene nessuna evidenza è stata fornita a riguardo.

Mentre a Ginevra il comitato congiunto libico, formato da 5 militari delle forze affiliate al Governo di Accordo Nazionale (GNA) e 5 alti ufficiali dell’LNA, ha confermato l’intento di trasformare la tregua in un cessate il fuoco permanente, sul campo prosegue incessantemente la violenza. Il 3 febbraio missili grad sono atterrati nel distretto di Abu Selim, uno in particolare ha raggiunto un’abitazione nell’area residenziale adiacente a Tariq al-Matar. Un uomo è stato anche ucciso da colpi di mortaio a Zliten mentre era a bordo della sua auto.

Mercoledì un missile, attribuito all’LNA, è caduto all’interno dell’Università di Tripoli, vicino alla Facoltà di Agricoltura. Secondo le immagini ricevute dagli studenti, il missile è rimasto inesploso senza causare vittime e la strage è stata fortunatamente evitata. Poche ore dopo, le forze affiliate al GNA con base a Tripoli, hanno rivendicato l’abbattimento di un drone di tipo Orlan-10 a nord di Ain Zara.

Anche l’area a sud di Misurata continua ad essere oggetto di operazioni militari su larga scala. Tra martedì 4 febbraio e mercoledì 5, l’LNA ha condotto diversi raid aerei sulle posizioni delle milizie tra Abu Qurain e Wadi Zamzam. L’esercito libico aveva dichiarato martedì che le sue forze aeree avevano bombardato carri armati militari della milizia di Misurata nella regione di al-Baghla, lungo la strada che collega Zamzam e Jufra.

Il raid è stato giustificato come risposta alle violazioni commesse dalla brigata al-Samoud, guidata dal ricercato internazionale Salah Badi, affiliato alla Fratellanza Musulmana, che da lunedì ha iniziato i preparativi per la riconquista di Abu Qurain dove veniva riportato un tentativo di avanzata da parte dell’LNA. Badi, che in passato si è paragonato ai padri fondatori degli Stati Uniti, ha dichiarato pubbblicamente che non rispetterà la truegua imposta dalle Nazioni Unite e dalla Conferenza di Berlino invitando i gruppi armati locali a fare lo stesso.

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