Bani Walid. La riunione delle tribù libiche riassunta in 6 punti

Di Vanessa Tomassini.

Martedì 28 gennaio 2019 si sono riuniti a Bani Walid, su invito del Consiglio Sociale della tribù Warfalla, gli sceicchi e i dignitari di diverse tribù libiche. La riunione, per cui si è adoperato lo sceicco Mohammed al-Barghouti, figura chiave nel raggiungimento del cessate il fuoco a sud di Tripoli nel 2018, ha rilasciato una dichiarazione d’intenti che verranno condivisi e discussi nei prossimi giorni con le tribù dell’est, Maslata e Zliten.

I notabili, i rappresentanti e i leader delle tribù, delle città e delle componenti sociali libiche hanno concordato:

  1. L’intervento esterno prolunga il conflitto ed aumenta la distruzione della pratria, nonchè la perdita di vite dei loro figli;
  2. E’ necessario unire i loro figli nell’estabilishment militare a cui spetta il monopolio delle armi;
  3. Il loro ruolo e la loro posizione nell’unificare le istituzioni civili sotto un’unico Governo, la cui scelta non spetta ad un solo partito;
  4. La necessità di rifiutare il regionalismo, la lotta per il potere e le imposizioni ideologiche, consolidando il principio di coesistenza pacifica;
  5. Il loro dovere e il loro ruolo nell’alleviare e seguire le sofferenze delle persone sfollate nelle aree di conflitto;
  6. La necessità di mettere fine alle sofferenze dei detenuti per ragioni politiche, alle sparizioni forzate, spesso nella totale assenza di giustizia e stato di Diritto.
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