Haftar rifiuta l’accordo, in Libia continua l’arrivo di terroristi dalla Siria

Di Vanessa Tomassini.

Il feldmaresciallo Khalifa Haftar e il presidente del Parlamento libico, Aguila Saleh, non hanno ceduto alle pressioni di Russia e Turchia ed hanno lasciato Mosca senza firmare l’accordo di cessate il fuoco con il Governo di Accordo Nazionale (GNA) rappresentato dal premier Fayez al-Serraj. “Andremo avanti con gli sforzi in questa direzione”, ha assicurato il capo della diplomazia di Mosca in riferimento all’accordo per il cessate il fuoco, ammettendo che “finora non è stato raggiunto alcun risultato finale”.

Lavrov ha confermato inoltre che migliaia di estremisti e combattenti stranieri si stanno spostando dalla provincia siriana di Idlib, ancora sotto il controllo dei ribelli, verso la Libia. E’interessante notare che secondo l’Osservatorio siriano per i Diritti Umani, appartengono a gruppi ribelli sostenuti dalla Turchia, giunti in Libia attraverso voli di linea da Ankara ed Istanbul. Domenica, in un’intervista a France24, il re di Giordania Abd Allah II ha avvertito l’Europa della minaccia terroristica che si sta spostando dalla Siria alla Libia. Un problema con cui gli europei dovranno fare i conti nel 2020.

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