La Turchia commenta la riunione al Cairo

Di Redazione Speciale Libia.

Il Ministero degli Esteri turco ha commentato in una nota il vertice al Cairo tra i ministri di Egitto, Italia, Francia, Grecia e Cipro. La riunione si era svolta mercoledì 8 gennaio, in concomitanza con l’arrivo del feldmaresciallo Haftar a Roma. Ankara si è detta pronta a “cooperare” per evitare conflitti, sottolineando ancora una volta che i due memorandum di intesa che la Turchia ha firmato con il Governo di Accordo Nazionale (GNA) “sono compatibili con il diritto internazionale e sono legittimi”.

I ministri di Egitto, Francia, Grecia e Cipro hanno rilasciato una dichiarazione congiunta, da cui si è defilato il ministro Luigi Di Maio, che afferma che le due note sarebbero “nulle e vuote”. I 4 Paesi hanno evidenziato che l’accordo per delimitare le frontiere marittime nel Mediterraneo orientale costituisce “una violazione dei diritti sovrani di altri paesi, non è compatibile con la legge del mare e non può avere conseguenze giuridiche”.

Il ministero degli Esteri turco ha aggiunto che la Turchia ha il diritto di avere parola nella regione e nei progetti correlati, in quanto avrebbe la fascia costiera più lunga del Mediterraneo. Ankara, che questi giorni sta avendo fitti colloqui con il Cremlino, come dimostra la richiesta di un cessate il fuoco annunciata ieri, ha espresso la sua “volontà di cooperare con tutti i paesi, ad eccezione della Repubblica Romana di Cipro del Sud, per trasformare il Mediterraneo orientale in un’arena di cooperazione, non di conflitto”.

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