Serraj rifiuta la Missione europea e si prepara a cacciare l’Italia da Misurata

Di Redazione Speciale Libia.

Il Governo di al-Wefaq con base a Tripoli e riconosciuto dalle Nazioni Unite ha ufficialmente rifiutato la Missione europea in programma per domani, martedì 7 gennaio 2019. Secondo una dichiarazione rilasciata poche ore fa, il Ministero degli Affari Esteri libico ha deciso di rinviare la visita del capo della politica estera dell’Unione europea in Libia, insieme ai ministri degli Esteri di Francia, Gran Bretagna, Italia e Germania fino a nuovo avviso, “alla luce delle circostanze attuali”.

Durante la visita dei funzionari dell’UE, proposta dal ministro Luigi Di Maio, l’Europa avrebbe dovuto discutere con il presidente del Consiglio, Fayez Al-Serraj, la situazione in via di sviluppo in Libia. La Missione era stata fin da subito rigettata dalla componente islamista a Tripoli e Misurata, forte della nuova allenza con Recep Tayip Erdogan che ha recentemente inviato oltre mille ribelli ed estremisti siriani in sostegno delle milizie affiliate ad al-Serraj. Membri del Consiglio presidenziale e dell’Alto Consiglio di Stato stanno facendo pressioni affinchè Serraj costringa l’ospedale da campo e la Missione italiana a lasciare il Paese, dopo il mancato trasferimento dell’ospedale nella capitale Tripoli da parte dell’Italia.

Il 12 maggio 2018 Siyala aveva chiesto al Governo italiano di trasferire l’ospedale da campo italiano dalla base aerea di Misurata all’aeroporto Mitiga di Tripoli. In una lettera al suo omologo italiano Angelino Alfano, Siyala aveva affermato che questa richiesta è arrivata dopo un incontro con il capo della missione italiana, il capo dell’ospedale da campo italiano e il direttore dell’ospedale Mitiga per affrontare la carenza di attrezzature mediche e la prontezza della parte italiana per formare il personale medico libico e fornire supporto e assistenza ai propri gruppi armati.

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