Scontri incessanti raggiungono le aree residenziali a Tripoli

Di redazione Speciale Libia.

L’ingresso di nuove forze nella battaglia in e intorno a Tripoli ha causato un’escalation della violenza ed espone sempre più civili al rischio diretto di bombardamenti indiscrimanati tra le milizie del Governo di Accordo Nazionale (GNA) e l’Esercito libico (LNA). Centinaia di famiglie sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni nelle ultime 48 ore nell’area di Salah al-Din ed Ain Zara. Speciale Libia ha ricevuto decine di evidenze fotografiche che mostrano come il conflitto sia arrivato nelle aree residenziali, in uno scenario di guerriglia urbana.

Questa mattina, 2 gennaio 2019, vengono riportati scontri con artiglieria medio-leggera nei pressi del campo di Yarmouk e nell’asse di Sidra. L’LNA ha colpito le forze anti-Haftar in al-Shok Road a sud di Tripoli e rivendica un’avanzata ad ovest dell’aeroporto internazionale, lungo Tariq al-Matar e nei sobborghi di Kharimiyah. L’ufficio media dell’operazione “Vulcano di Rabbia” ha annunciato poche ore fa che “una donna è morta a causa della caduta di un missile indiscriminato nell’area di Al-Farnaj nella capitale Tripoli, in mano alle forze del comando generale”. L’ufficio ha aggiunto in un tweet che altri tre razzi sono anche atterrati nell’area di Ben Ashour.

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