Lega Araba contro l’invio di estremisti dalla Turchia in Libia

Di Vanessa Tomassini.

I rappresentanti permanenti della Lega Araba si sono riuniti al Cairo, il 31 dicembre, in un vertice straordinario, per discutere della situazione in Libia. L’incontro è stato convocato dall’Egitto preoccupato per quanto sta accadendo in Libia, la cui situazione mina di riflesso la stabilità dell’intera regione. La Lega araba ha invitato i diversi membri a profondere sforzi per frenare qualsiasi forma di ingerenza estera in Libia, soprattutto a seguito degli accordi in materia di sicurezza e giurisdizione marittima, firmati tra la Turchia e il Governo non riconosciuto dai libici, di Fayez al-Serraj, il 27 novembre 2019.

I rappresentanti permanenti dell’organizzazione, che include Algeria, Bahrein, Comoros, Djibouti, Egitto, Iraq, Giordania, Kuwait, Libano, Libia, Mauritania, Marocco, Oman, Palestina, Qatar, Arabia Saudita, Somalia, Sudan, Siria, Tunisia, Emirati Arabi Uniti e Yemen, hanno approvato una risoluzione in cui viene evidenziata la necessità di bloccare le interferenze esterne che aprono la strada ad estremisti stranieri verso la Libia.

Qualsiasi mossa unilaterale -afferma l’organizzazione delle Nazioni Arabe – potrebbe rivelarsi pericolosa. Le parti si sono dette inoltre preoccupate di fronte ad una continua escalation militare, la quale non solo aggrava la situazione interna della Libia, ma mina altresì la sicurezza e la stabilità dei Paesi vicini e dell’intera regione. La nozione è stata criticata dai diretti interessati, nella fattispecie dal ministro degli Esteri tripolino Mohamed Siala e dalla controparte turca.

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