Papa Francesco chiede di svuotare i centri di detenzione migranti in Libia

Di Vanessa Tomassini.

Papa Francesco ha chiesto “un serio impegno” per svuotare i centri di detenzione migranti in Libia. Il pontefice ha sottolineato la necessità di studiare e attuare tutte le possibili soluzioni per mettere in salvo migranti e rifugiati intrappolati nei lagher libici, avvertendo che non è bloccando le imbarcazioni che si risolve il problema. “Bisogna impegnarsi seriamente a svuotare i campi di detenzione in Libia, valutando e attuando tutte le soluzioni possibili. Bisogna denunciare e perseguire i trafficanti che sfruttano e maltrattano i migranti, senza timore di rivelare connivenze e complicità con le istituzioni”. Ha detto Francesco.

Nel suo incontro di giovedì pomeriggio, in Vaticano con i rifugiati, giunti in Italia dall’isola greca di Lesbo grazie all’iniziativa Corridoi Umanitari, ha evidenziato la necessità di denunciare e perseguire i trafficanti di esseri umani che sfruttano e abusano migliaia di uomini e donne in Libia, senza paura di esporre una potenziale cooperazione con le istituzioni. “Bisogna mettere da parte gli interessi economici perché al centro ci sia la persona, ogni persona, la cui vita e dignità sono preziose agli occhi di Dio. Bisogna soccorrere e salvare, perché siamo tutti responsabili della vita del nostro prossimo, e il Signore ce ne chiederà conto al momento del giudizio” ha aggiunto il vescovo di Roma.

All’inizio dell’incontro Papa Francesco ha ricevuto un dono speciale. “Questo è il secondo giubbotto salvagente che ricevo in dono. Il primo mi è stato regalato qualche anno fa da un gruppo di soccorritori. Apparteneva a una bambina che è annegata nel Mediterraneo”. Ha esordito il pontefice alla vigilia delle celebrazioni per il Santo Natale.

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