Accordo Serraj-Erdogan, Onu: necessario dialogo continuo Grecia e Turchia

Di Ali Ahmed.

Le Nazioni Unite non prendono posizione nè commentano questioni relative alla sovranità dei singoli Stati, “ma in alcune aree, come mari chiusi o semi chiusi, bisogna prestare attenzione agli interessi di altre parti” ha detto il portavoce Farhan Haq ad Agence France. L’organizzazione ha invitato Grecia e Turchia al “dialogo continuo” dopo la richiesta di Atene di intervenire per condannare i due Memorandum d’Intesa tra Tripoli ed Ankara, firmati da Recep Tayyp Erdogan ed il Consiglio presidenziale libico guidato dal premier Fayez al-Serraj, mercoledì 27 novembre 2019.

“In linea con i principi della Carta delle Nazioni Unite, tutte le differenze devono essere risolte in modo pacifico”. Ha sottolineato il portavoce del palazzo di vetro, mentre l’Italia invia nell’area di Cipro la fregata Federico Martinengo, classe Fremm, insieme ad altre nove unità navali. Gli accordi tra Tripoli ed Ankara sono stati condannati da Cipro, Grecia ed Egitto e rigettati dal Libyan National Army (LNA) e dal Parlamento libico che mercoledì ha invitato la comunità internazionale a prendere posizione di fronte alle dichiarazioni del presidente Erdogan, che si è detto pronto ad inviare un contingente di militari turchi in Libia, in sostegno dei gruppi armati della capitale Tripoli, su eventuale richiesta del premier al-Serraj.

Mercoledì media russi, tra cui Russia Today, hanno riferito di una telefonata tra il presidente Vladimir Putin ed Erdogan. I due avrebbero discusso della situazione in Siria e in Libia, sottolineando la necessità di raggiungere un cessate il fuoco e il ritorno al dialogo tra le parti libiche per normalizzare la situazione. La conversazione telefonica sarebbe stata richiesta da Ankara, per persuadere la Russia a rinunciare al sostegno all’LNA del feldmaresciallo Khalifa Haftar.

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