Marina libica pronta a bombardare le navi turche

Di Ali Ahmed.

L’ammiraglio Faraj al-Mahdawi, capo di Stato Maggiore della Marina sotto il comando del feldmaresciallo Khalifa Haftar, ha dichiarato mercoledì alla stampa greca di essere pronto a bombardare qualsiasi nave turca dovesse avvicinarsi alle coste libiche, comprese quelle in attività di esplorazione e prospezione di petrolio. Al-Mahdawi ha rivelato di aver ricevuto l’ordine direttamente dal comando generale del Libyan National Army (LNA).

Le dichiarazioni seguono quelle del presidente turco Recep Tayyp Erdogan, che ha annunciato di essere pronto ad inviare 5mila militari turchi qualora il Consiglio presidenziale del Governo di Accordo Nazionale (GNA), con il quale ha firmato il 27 novembre due memorandum di intesa in materia di sicurezza e giurisdizione marittima, richieda ad Ankara di intervenire. Intanto il ministro degli Esteri turco si è detto pronto a sedersi al tavolo con il suo omologo greco per risolvere la disputa. A causa dei memorandum infatti, Atene, vedendo lesi i propri interessi dal ponte sul Mediterraneo tra Tripoli e Ankara che non tiene conto di Cipro ed altre isole minori, ha espulso dal suo territorio l’ambasciatore libico.

La Commissione per gli Affari Esteri della Camera dei Rappresentanti ha rilasciato oggi una dichiarazione, in cui denuncia le dichiarazioni del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, in merito all’invio delle forze turche in Libia, invitando il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e la Lega Araba a “prendere una posizione decisiva, in modo da non gettare la regione del Mediterraneo meridionale in un tunnel buio”. La Commissione considera inoltre gli accordi tra al-Wefaq ed Erdogan “incostituzionali” in quanto mirano a impadronirsi della ricchezza della Libia, descrivendoli come “una flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite, nonchè una palese interferenza negli affari di uno Stato indipendente.

La dichiarazione esorta inoltre “le forze liberali in Turchia a condannare le affermazioni di Erdogan e a porre fine all’interferenza turca, che influenzerà negativamente il rapporto tra i due popoli e gli interessi turchi in Libia”. In questo contesto, il presidente del Parlamento, Aguila Saleh Issa, ha inviato una lettera al segretario generale delle Nazioni Unite e al presidente della Lega degli Stati arabi per chiedere l’annullamento dei due memorandum d’intesa, vista la loro incostituzionalità, in violazione dell’accordo politico. Il Parlamento ha inoltre chiesto il ritiro definitivo del sostegno internazionale al GNA di Fayez al-Serraj.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: