Raid aerei intorno a Tripoli continuano ad uccidere

Di Ali Ahmed.

Almeno 9 raid aerei sono stati condotti nella mattinata di domenica dall’aviazione dell’esercito libico (LNA) nell’area di Ain Zara, prima di colpire un sito delle forze del Governo di Accordo Nazionale (GNA) nella Montagna Occidentale. Intorno alle 14,00 di domenica l’aviazione del feldmaresciallo Khalifa Haftar ha colpito il ponte Zahra nei pressi di Suani a sud di Tripoli.

Il portavoce dell’operazione Vulcano di Rabbia del GNA, il colonnello Mohamed Kanunu, ha accusato gli Emirati Arabi Uniti di essere dietro i bombardamenti aerei che avrebbero lasciato diverse vittime, compresa una donna e un bambino. Precedentemente, il centro di medicina e supporto da campo aveva annunciato la morte di 3 bambini.

I raid aerei dell’LNA seguono il bombardamento di sabato, da parte dell’aviazione di Misurata, di Qasr Ben Gashir, sotto il controllo dell’esercito libico. Il bilancio delle vittime civili dall’inizio del conflitto è di 200 morti e circa 300 feriti. Tra i combattenti invece almeno 2000 uomini risulterebbero morti o uccisi. La Missione di Sostegno delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL) ha registrato 146mila sfollati per via dei combattimenti iniziati 8 mesi fa.

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