L’esercito orientale cattura il pericoloso terrorista egiziano al-Ashnawi

Il comando generale del Libyan National Army ha annunciato la cattura del noto terrorista egiziano, Hisham al-Ashnawi, durante un’operazione di sicurezza condotta all’alba nella città orientale di Derna, liberata dagli uomini del Maresciallo Khalifa Haftar circa due mesi fa. Per il portavoce dell’esercito, Ahmed al-Mismari, il jihadista al-Ashnawi sarebbe uno dei leader più pericolosi di Daesh ed al-Qaeda.

Secondo alcuni esperti, al-Ashnawi sarebbe il capo della milizia terroristica dei Morabitun, che con il Califfato e Daesh si è contesa il controllo della penisola del Sinai, dal 2011 minacciata dal gruppo militante estremista Ansar Bait al-Maqdis che nel novembre 2014 promise fedeltà allo Stato islamico dell’Iraq e del Levante (ISIL) divenendo l’autoproclamata “Provincia ISIL-Sinai”.

L’ex ufficiale dell’esercito egiziano per il momento rimarrà in custodia del Libyan National Army, che ha già adottato le procedure previste a livello internazionale per il trattamento dei prigionieri. E’ chiaro che al-Ashnawi potrebbe rilasciare preziose informazioni sull’organizzazione e sulle modalità di finanziamento dei gruppi jihadisti in Libia. Il portavoce al-Mismari ha anche riferito che, durante la stessa operazione, sono state trovate la moglie e la figlia di un altro terrorista, Mohamed Rifai. Il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, ha sempre appoggiato l’esercito libico e la sua feroce lotta all’estremismo, consapevole della minaccia rappresentata dal poroso confine libico soprattutto dopo la caduta del califfato in Siria ed in Iraq.

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