Il ritorno delle compagnie petrolifere egiziane in Libia

Il Presidente della libica National Oil Corporation (NOC), Mustafa Sanalla, ha incontrato il ministro egiziano del Petrolio, Tariq Al-Mulla, ed alti funzionari del Ministero del Petrolio, al Cairo, domenica 27 ottobre. Lo scopo della riunione è stato – si legge in un comunicato della compagnia libica – un’ulteriore cooperazione reciproca tra NOC, Ministero del petrolio egiziano e compagnie petrolifere egiziane. 

Al-Mulla ha sottolineato l’importanza di rafforzare la cooperazione reciproca libico-egiziana e ha sottolineato le aspirazioni delle società egiziane a riprendere il lavoro in Libia. Il ministro ha anche confermato che le compagnie petrolifere egiziane sono state incaricate dal Ministero di tornare a fare affari e di procedere con progetti attualmente sospesi in Libia.

Il presidente dellla NOC ha informato i partecipanti egiziani sui piani della compagnia di Stato libica per aumentare la produzione di petrolio e gas in Libia e ha invitato le compagnie petrolifere egiziane a contribuire all’attuazione di questi piani sia tecnicamente che commercialmente. Sanalla ha anche elogiato l’impresa statale egiziana Petrojet, che in precedenza aveva completato il gasdotto del giacimento petrolifero di Wafa nella Libia occidentale.

Le parti hanno discusso in particolare della cooperazione reciproca nei settori della perforazione, della manutenzione delle infrastrutture e della riabilitazione dei campi, nonché del completamento di progetti precedentemente contratti che sono attualmente sospesi. I progetti da riprendere includono un contratto Petrojet per la costruzione di un oleodotto di trasmissione del gas dal giacimento petrolifero Intisar alla centrale elettrica di Sarir, gestito dalla General Gas Transmission and Distribution Company, una società commerciale indipendente. 

La visita è uno dei numerosi viaggi di alto profilo che il presidente della NOC e altri membri dello staff senior hanno recentemente compiuto a Washington, a Mosca, in Algeria e al Cairo, che hanno cercato di gettare le basi per lo sviluppo delle infrastrutture e della capacità produttiva del settore petrolifero libico, per dare nuovo impulso all’economia libica.

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