Parlamento europeo invita ad un accordo nel settore della pesca con la Libia

Di Vanessa Tomassini.

Il Parlamento dell’Unione Europea ha emesso una risoluzione che invita la Commissione europea a concordare un accordo di partenariato nel settore della pesca tra l’Unione europea e la Libia, nonchè di cooperazione tra pescatori europei e libici. La dichiarazione, pubblicata il 9 ottobre, afferma che per via della guerra civile in corso, le acque libiche vengono pescate molto meno e questa zona marittima è ora molto ricca di stock ittici.

Il parlamento invita la Commissione europea a negoziare un accordo di partenariato nel settore della pesca che consentirà ai pescatori dell’UE di avere accesso legale e sicuro alla zona di pesca su cui la Libia ha giurisdizione, ricordando il considerevole sostegno finanziario che l’UE fornisce al Paese nordafricano.

Secondo la risoluzione, infatti, l’UE sostiene la Libia attraverso lo strumento europeo di vicinato e lo strumento che contribuisce alla stabilità e alla pace (IcSP), ricordando che ad oggi circa 103 milioni di euro sono già stati erogati per sostenere i libici nei settori della governance, della salute, della società civile, della gioventù e dell’istruzione, nonché di ulteriori 44 milioni di euro erogati dal 2014 per assistenza umanitaria.

Va ricordato che in passato l’Italia aveva finanziato l’iniziativa “PATH-DEV – Pilot Action in Fishery Sector for Libya Economic Development”, finanziato dal Ministero dell’Interno e attuato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con la collaborazione di Informest, e finalizzato al rafforzamento dello sviluppo economico locale nel settore della pesca in Libia attraverso l’attuazione di attività di formazione a favore degli esperti tecnici locali e degli attori privati.

Il piano per la pesca era nato nell’ambito della ‘Iniziativa di Nicosia’, lanciata nel 2016 dal Comitato europeo delle regioni (Cdr) per sostenere le città libiche verso una fase di rilancio economico e di rafforzamento dei processi democratici delle istituzioni locali. Nel dettaglio, il Ministero dell’Interno aveva stanziato 500mila euro per la Regione Friuli Venezia Giulia col fine di promuovere un’azione pilota nel settore della pesca a sostegno della filiera ittica nelle municipalità costiere libiche, affinché con il lavoro, oltre che attraverso il ritorno ad un controllo delle coste, si riesca a ridare stabilità al paese nordafricano, frenando al contempo l’attività degli scafisti e dei trafficanti di esseri umani.

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: