La Camera indaga sulla corruzione dei Rappresentanti del sud

Di Ali Ahmed.

Durante la riunione odierna, la Camera dei Rappresentanti, il parlamento libico con base a Tobruk, ha deciso di costituire un comitato d’indagine sulla corruzione dei membri del sud della Libia, accusati di appropriazione di fondi destinati alla realizzazione di progetti nel Fezzan. La decisione arriva dopo le accuse rilasciate durante alcune apparizioni televisive del primo ministro del Governo ad Interim, Abdullah al-Thani.

Al-Thani ha dichiarato nei giorni scorsi che i deputati della Libia meridionale non rappresentano le loro regioni, sottolineando che il comitato di crisi, guidato dal membro del parlamento Mustafa Gannounu, aveva ottenuto 30 milioni di dinari per la realizzazione di progetti nel sud della Libia, ma che in realtà sarebbero stati «spartiti tra loro».

La seduta del parlamento di oggi ha anche approvato un emendamento sulla riforma delle università e l’approvazione del discorso del presidente Aguila Salah Issa, che di recente ha confermato il sostegno alle operazioni del Libyan National Army (LNA) a Tripoli. Aguila Saleh ha lodato gli sforzi della comunità internazionale per risolvere la crisi attuale in Libia, precisando che non ci sarà alcuna soluzione se non dopo la liberazione della capitale Tripoli e l’eliminazione delle milizie armate.

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