Brak al-Shati si esprime contro Daesh e sostiene l’esercito a Murzuq

Di Vanessa Tomassini.

La muncipalità di Brak Al-Shati, nella Libia centro-orientale, nella regione del Fezzan, ha tenuto domenica una riunione pubblica, alla quale sono intervenuti tra gli altri il vicesindaco, Mohammed Ali al-Mahdi, e il direttore del Dipartimento degli Affari Commerciali, Adwish Hamed al-Megrahi. Durante l’incontro i rappresentanti della municipalità hanno evidenziato il bisogno di sollevare lo stato d’emergenza nella Libia meridionale e sostenere gli sforzi dell’esercito nazionale per liberare la città di Murzuq da gruppi criminali.

Focus delle discussioni sono state la questione degli sfollati nella città di Murzuq e le modalità per aiutarli a tornare nelle loro case, dopo aver sconfitto bande criminali e terrorismo. Il direttore del Dipartimento degli Affari ha sottolineato la necessità di sostenere l’esercito per estendere il controllo e la legalità, in modo di ripristinare la sicurezza nell’intera regione.

In una dichiarazione rilasciata ai media locali al-Megrahi ha affermato che la gente del sud non assisterà pigra a ciò che i cittadini di Murzuq stanno vivendo, ma lavorerà affinchè i gruppi criminali e i terroristi vengano espulsi dal Fezzan. e che stanno lavorando per ripristinarla ed espellere i gruppi criminali dal sud in generale. Il decano del comune ha aggiunto che Murzuq sta vivendo una crisi dopo l’attacco da parte di mercenari ciadiani e gruppi fuori legge affiliati al Governo di Accordo Nazionale.

Secondo le testimonianze il 18 maggio 2017, oltre centocinquanta persone vennero uccise a Brak al-Shati da gruppi estremisti affiliati ad al-Qaeda e Daesh e dagli uomini della Terza Forza di Misurata, controllata dal Consiglio di Presidenza del Governo di Accordo Nazionale, sotto l’egida del generale Jamal Triki e di Mohammed Kulaioan. Il Governo di Accordo Nazionale rappresentato dal premier Fayez al-Serraj avviò delle indagini, il cui risultato non è mai stato rivelato, che portarono al licenziamento dell’ex ministro della Difesa, Mahdi al-Barghathi

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