Si intensifica la guerra al terrorismo in Libia

Di Vanessa Tomassini.

Il Comando degli Stati Uniti in Africa (AFRICOM) ha condotto lunedì un nuovo raid aereo ad alta precisione nella Libia meridionale uccidendo 7 terroristi. L’operazione, realizzata in coordinamento con il Governo di Accordo Nazionale, rientra nell’intensa attività del Comando americano che mira a sradicare i jihadisti e renderli incapaci di condurre attacchi contro il popolo libico e le sue istituzioni.

In una nota rilasciata ieri, AFRICOM ha ribadito il proprio sostegno agli sforzi diplomatici, volti a stabilizzare la situazione politica in Libia, al fine di mantenere un’attenzione comune sulla distruzione delle organizzazioni terroristiche che minacciano la stabilità dell’intera regione. La scorsa settimana il Comando ha condotto altri due raid aerei nei pressi della città di Murzuq.

Nello stesso contesto il battaglione Khalid Bin Al-Waleed affiliato al Libyan National Army (LNA) avrebbe ucciso altri otto terroristi di Daesh, nell’area di Intina 80, situata tra le regioni di Umm Al-Arbeen e Al-Qatrun, nell’estremo sud. Durante gli scontri almeno due terroristi si sarebbero fatti esplodere per sfuggire alla cattura. L’esercito avrebbe individuato il gruppo mentre cercava di trovare rifugio nel deserto sentendosi in pericolo nel centro meridionale di Murzuq.

Rapporti locali sostengono che i terroristi uccisi avessero collegamenti con la forza di protezione del Sud, una coalizione armata affiliata al Consiglio presidenziale del Governo libico di Accordo Nazionale.

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