Alto Consiglio: la decisione di Serraj relativa ai nuovi ambasciatori va rivista

Di Ali Ahmed.

L’Alto Consiglio di Stato libico, guidato da Khaled al-Meshri, ha invitato l’ufficio di Audit, l’Autorità di Controllo Amministrativo e la Commissione anti corruzione a fermare e rivedere la decisione del presidente del Consiglio, Fayez al-Serraj, relativa alla nomina di nuovi ambasciatori e funzionari diplomatici.

In una lettera indirizzata alle sopracitate autorità, l’Alto Consiglio di Stato ha chiesto di adottare le misure necessarie ad individuare qualsiasi irregolarità e a controllare il rispetto delle procedure, fermando qualsiasi violazione della legge anche parziale.

Con la decisione 1050 del 15 settembre 2019, Serraj ha nominato 11 tra nuovi ambasciatori e funzionari, inviati a rappresentare la Libia all’estero. La decisione è stata fortemente criticata fuori e dentro la Libia, in quanto la maggior parte delle persone scelte non godrebbero di alcuna formazione diplomatica.

In molti sostengono che i nuovi ambasciatori sarebbero tutte persone che collaborano già col premier a diversi livelli, inviate all’estero, per garantire a Serraj una via di fuga in caso la situazione dovesse precipitare a Tripoli. Va detto che diversi nomi presenti sulla lista hanno volontariamente rifiutato la proposta.

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