Offensiva LNA a sud di Tripoli

Di Vanessa Tomassini.

Il Libyan National Army (LNA) sotto l’egida del feldmaresciallo Khalifa Haftar ha condotto domenica una pesante offensiva contro i gruppi armati allineati al Governo di Accordo Nazionale, rappresentato dal premier Fayez al-Serraj. Dopo un periodo di relativa calma iniziato con il cessate il fuoco dell’Eid al-Adha, l’LNA ha lanciato venerdì una nuova ora zero dando il via ad operazioni mirate che hanno portato all’uccisione e al ferimento di almeno 65 combattenti di Tripoli, inclusi elementi affiliati al ricercato internazionale di Misurata, Salah Badi, a capo della brigata al-Samoud. Lo stesso gruppo ha annunciato sui social network l’uccisione di uno dei suoi comandanti di campo, Abd al-Ati Ibrahim Omar.

Nella notte l’aviazione del generale Haftar ha condotto decine di raid aerei nel campo di al-Tikbali, dove un cannone da 155 granate e un carro armato T55 sono stati distrutti; nell’area di al-Karimiyah, dove è stato colpito un deposito delle milizie di Serraj; nell’area tra Suq al-Juma e Tarhouna, dove sarebbe stato abbatutto l’ennesimo drone turco. Vivaci scontri si sono rinnovati anche nelle aree di Khallet al Furjan, Zawia e Ain Zara, dove l’LNA rivendica l’uccisione del terrorista affiliato ad al-Qaeda, Salem Zayani, durante gli scontri di sabato.

Il media center dell’operazione “Vulcano di Rabbia”, la coalizione affiliata al Governo di Tripoli riconosciuto dalla comunità internazionale, sostiene che i suoi gruppi armati continuano a detenere il controllo delle aree a sud di Tripoli e la sconfitta dell’LNA nella Spring Valley e ad al-Sabya, dove l’aviazione di Misurata avrebbe messo fuori uso veicoli trasportanti razzi grad appartenti all’LNA.

Nello stesso contesto, la compagnia petrolifera Brega Oil Marketing Company ha evacuato i suoi dipendenti dal deposito adiacente all’aeroporto di Mitiga dopo l’ennesimo bombardamento avvenuto il ​​6 settembre. La società ha dichiarato di aver ritirato tutti i suoi serbatoi di stoccaggio e aeromobili di rifornimento di carburante per il rischio diretto di gravi bombardamenti. Il NOC ha condannato fermamente l’attacco alle sue strutture e al suo personale, sottolineando la necessità di un cessate il fuoco ed invitando tutte le parti a rispettare i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale.

Nel frattempo il Center for Field Medicine and Support ha condannato l’attacco aereo che ha preso di mira un’ambulanza nell’area di Ain Zara, provocando la ferita di 3 paramedici e un conducente di ambulanze. Il Centro medico ha definito l’attacco un’orribile e flagrante violazione delle leggi che disciplinano il conflitto, che mette in pericolo le operazioni negli ospedali da campo e delle squadre di ambulanze impegnate in funzioni di salvataggio e nella fornitura di servizi umanitari a tutte le parti senza distinzione.


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