GNA ed Alto Consiglio di Stato condannano l’ospitata di al-Mismari negli Emirati

Di Ali Ahmed.

L’Alto Consiglio di Stato, guidato dal presidente Khaled al-Meshri, esponente della Fratellanza Musulmana libica, ha condannato l’ospitalità concessa dagli Emirati Arabi Uniti (EAU) al portavoce del comando generale dell’esercito, Ahmed al-Mismari, per tenere una conferenza stampa sabato ad Abu Dhabi.

In una dichiarazione, il Consiglio ha descritto il Libyan National Army (LNA) come “formazioni militari illegali che combattono un colpo di stato sulla strada democratica in Libia, responsabili di ulteriori spargimenti di sangue tra i libici”. Secondo l’Alto Consiglio, la conferenza di al-Mismari ad Abu Dhabi rappresenta un’ulteriore prova del “coinvolgimento degli EAU nell’alimentare la guerra in Libia, nonchè l’ennesima testimonianza del suo vergognoso comportamento politico a sostegno del colpo di stato in atto”.

Anche il Consiglio presidenziale del Governo di Accordo Nazionale ha criticato il comportamento degli Emirati Arabi Uniti, vedendo l’ospitata del portavoce dell’esercito come un palese supporto a coloro che ostacolano il processo democratico nel Paese nordafricano.

L’Alto Consiglio di Stato ha invitato la Missione di Sostegno delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL) e il Consiglio di sicurezza a documentare queste “violazioni e condannare fermamente, e a denunciare questo allineamento agli aggressori e ai fuorilegge”. Ha chiesto inoltre al Governo di Accordo Nazionale di adottare le misure diplomatiche necessarie a rispondere a questa flagrante violazione.

Il portavoce del comando generale dell’esercito, Ahmed al-Mismari, ha sottolineato da Abu Dhabi che l’intervento militare resta l’unica via percorribile per costruire istituzioni legittime e creare le condizioni necessarie per condurre il Paese al voto, ridando vita al processo democratico senza la minaccia di milizie e terroristi che tengono ostaggio la capitale.

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