UNSMIL e il Governo di Serraj condannano la sparizione di Seham Sergewa

Di Vanessa Tomassini.

La Missione di Sostegno delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL) ed il Governo di Accordo Nazionale, guidato dal premier Fayez al Serraj, hanno condannato fermamente la sparizione della parlamentare Seham Sergewa. UNSMIL ha affermato di seguire da vicino i resoconti dei media sulla scomparsa del membro della Camera dei Rappresentanti, il parlamento libico con base a Tobruk. La donna, intervistata più volte da Speciale Libia, sarebbe stata prelevata da un gruppo di uomini armati nell’est del Paese. Le prime immagini diffuse sui social network ieri sera mostrano l’automobile della parlamentare con i vetri infranti, mentre il marito che si trovava con lei nel momento dell’aggressione sarebbe stato ferito lievemente. Sergewa aveva recentemente fondato un nuovo partito democratico a Tripoli, che fa leva sui diritti delle donne e sulla partecipazione dei giovani nella vita politica, due temi per cui si batteva dal 2011 come lei stessa ci ha raccontato. La parlamentare era appena rientrata dal viaggio al Cairo, dove ha partecipato ad una riunione della Camera impegnata a trovare soluzioni all’attuale crisi, attraverso la formazione di un nuovo Governo di unità nazionale. In una nota emessa mercoledì sera, il Consiglio presidenziale di Tripoli ha accusato “le milizie di Haftar”  del rapimento, perchè l’onorevole si è sempre espressa contrariamente all’intervento militare e al ruolo indipendente del maresciallo Khalifa Haftar, che sembra non seguire le istituzioni politiche del Paese nordafricano, se non solo di recente trovando legittimità nell’approvazione della Camera e del Governo ad Interim con base ad al-Beida

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L’UNSMIL ha chiesto alle autorità competenti di indagare sull’attacco alla residenza di Sergewa, sulla sua sparizione forzata e di rivelare dove si trova, chiedendone l’immediata liberazione. La scomparsa forzata, l’arresto illegale e il rapimento basati su opinioni politiche o affiliazioni costituiscono un duro colpo per lo Stato di diritto e palesi violazioni del diritto internazionale umanitario. L’UNSMIL ha sottolineato infine che non sarà tollerato il silenzio delle voci femminili nelle posizioni decisionali e ha ribadito il suo forte impegno a sostenere il ruolo cruciale delle donne libiche nel processo di pace e pacificazione, nonchè la loro piena partecipazione e coinvolgimento nella vita politica e nel processo decisionale.

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