Osservazioni dopo l’incontro dei deputati libici al Cairo

Di Ali Ahmed.

I membri della Camera dei Rappresentanti, il parlamento libico con base ad al-Beida nell’est del Paese, e riconosciuto dalla comunità internazionale con l’Accordo di Skhirat del 2015, si sono riuniti al Cairo per cercare di trovare risposte concrete alla crisi attuale attraverso un ruolo più incisivo del Parlamento con il sostegno dell’Egitto. Se il Governo di Fayez al-Serraj ha fallito su tutta la linea, il parlamento è pronto a prendere le redini del Paese in nome dell’integrità territoriale e della supremazia nazionale che non può più tollerare intromissioni esterne. Nella loro dichiarazione finale i parlamentari hanno invitato i colleghi che non hanno partecipato a questa prima seduta a riunirsi per la civiltà dello stato libico, il mantenimento del processo democratico e il pacifico trasferimento del potere in conformità con la dichiarazione costituzionale e i suoi emendamenti che regolano il periodo di transizione in Libia. I deputati hanno anticipato una serie di incontri che si terranno in varie città della Libia per discutere la formazione di un nuovo governo di unità nazionale e una tabella di marcia condivisa. Il presidente del parlamento Aguila Saleh, in una recente intervista esclusiva con Speciale Libia, aveva sottolineato l’illegittimità del Governo di Serraj che per ben due volte non ha ricevuto la fiducia della Camera.

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