Portavoce LNA: “La Libia non sarà un rifugio per i terroristi”

Di Vanessa Tomassini.

Ahmed al-Mismari, portavoce del Libyan National Army guidato dal maresciallo Khalifa Haftar, ha detto in una conferenza stampa lunedì a Bengasi, che diverse unità militari della regione occidentale si sono unite alle file dell’esercito orientale che si prepara ad attaccare i siti sotto il controllo delle forze del Governo di Accordo Nazionale. Al-Mismari ha spiegato che l’LNA non è stato in grado di compiere ulteriori progressi per via delle condizioni meteo e della densità della popolazione che intende proteggere. Questo fatto è stato confermato anche da alcuni residenti di Azizia che ai microfoni di Speciale Libia hanno detto: “la città è ora sotto il controllo dell’esercito di Serraj, che non permette a nessuno di entrare dentro Azizia. Le milizie hanno derubato tutte le case e i negozi. Forse oggi Haftar attaccherà ancora perchè ieri il tempo era molto ventoso e non si può vedere per via della polvere e della sabbia nell’aria”. Il portavoce ha spiegato che il comando generale dell’LNA ha dato istruzioni di non usare forza eccessiva nelle aree di combattimento intorno a Tripoli. Ha sottolineato inoltre che la Libia non sarà un rifugio per i terroristi, e la dottrina delle forze armate richiede la lotta contro il terrorismo ovunque si trovi, invitando tutti i libici a non nascondere alcun terrorista nè tantomeno a fornirgli un posto sicuro.

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