Tripoli. Gli ultimi sviluppi sul campo

Di Vanessa Tomassini.

Tripoli, 16 aprile 2019 – I combattimenti a Tripoli e nei suoi sobborghi non intendono placarsi, con l’intensificazione di raid aerei e l’impiego di armi sempre più sofisiticate da entrambe le parti. Meno di un’ora fa l’aviazione di Misurata, sotto il comando del premier del Governo di Accordo Nazionale, Fayez al-Serraj, ha sferrato un attacco nel centro della città di Hon, nella regione centrale. Al momento non si conoscono le motivazioni e se ci sono state vittime. Lunedì, Ahmed Al-Mismari, portavoce dell’esercito orientale (LNA), ha rivendicato diversi successi nelle operazioni militari intorno alla capitale, in particolare sull’asse di Ain Zara. Attualmente l’esercito del maresciallo Khalifa Haftar è impegnato su 7 assi di combattimento, e si è detto pronto ad aprire un altro fronte. Il portavoce rivendica anche un’avanzata delle forze orientali e dei suoi alleati a Kremia e Salah al-Deen. Al-Mismari ha affermato, inoltre, che gli uomini dell’LNA “sono stati attaccati da raid aerei decollati da Misurata, guidati da piloti mercenari che hanno bombardato una casa ed una compagnia uccidendo una famiglia e tre operai”. Va ricordato che le parti si accusano a vicenda di crimini di guerra, centinaia di civili sono stati uccisi o feriti durante i combattimenti ed il numero di sfollati continua a salire. Migliaia di persone in fuga da Tripoli sono state ospitate a Bani Walid, Sabratha e Zintan, dove le scuole sono state attrezzate dalla Libyan Red Crescent per fornire assistenza alle famiglie, costrette ad abbandonare le proprie case. Il Libyan National Army ha anche confermato la perdita di un MiG-23, dopo che il pilota ha perso il controllo. “L’aereo da caccia potrebbe essere stato colpito da un missile prima che il pilota, il colonnello Jamal Ben Amer ha deciso di abbandonare il veivolo perché non c’erano aeroporti vicini”. Il portavoce ha poi accusato diversi funzionari del Governo di Accordo Nazionale di essere in contatto diretto con i terroristi in Europa, a partire dal 2011, affermando che il “British Secret Intelligence Service ha scoperto che il terrorista, che ha commesso l’attacco di Manchester, ha ricevuto il comando dall’organizzazione di Al-Qaeda in Tripoli”. Diversi media internazionali hanno documento, nei giorni scorsi, che diversi elementi estremisti come Salah Badi, nonchè esponenti di Daesh ed al-Qaeda, si sarebbero uniti in battaglia a fianco dell’esercito di Fayez al-Serraj. Dall’altra parte, il ministro dell’Interno del Governo di Tripoli, Fathi Bashaga, ha dichiarato che le operazioni militari hanno messo in pericolo i civili e causato lesioni a proprietà pubbliche e private, aggiungendo che i servizi di sicurezza a Tripoli stavano continuando il loro lavoro per mantenere la sicurezza nella capitale. Bashaga ha sottolineato che la comunità internazionale non ha ancora preso una posizione netta riguardo agli scontri ed è ancora divisa al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il ministro dell’Istruzione, Osman Abdul Jalil, ha detto -parlando ai giornalisti- che le attività scolastiche sono state sospese a Gharian, Azizia e i quattro distretti di Tajoura. Il Governo di Accordo Nazionale ha fatto sapere che le condizioni negli ospedali di Tripoli sono buone, così come le forniture mediche ad eccezione di Gharian ed Azizia. Il sottosegreatario al Ministero della Salute ha dichiarato che 70 persone sono state uccise e altre 475 sono rimaste ferite, per lo più civili.

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