Tripoli International Airport, via ai lavori di ricostruzione

Di Vanessa Tomassini.

Il ministro dell’Interno del Governo di Accordo Nazionale, Fathi Bashagha, accompagnato dal ministro dei Trasporti, Milad al-Matoug, e dall’ambasciatore italiano in Libia, Giuseppe Buccino Grimaldi, hanno annunciato lunedì la ripresa dei lavori di ricostruzione del Tripoli International Airport, lo scalo della capitale completamente distrutto nel 2014 dalle milizie di Zintan e Misurata.  Sarà la società italiana Aeneas, a ricostruire l’aeroporto, il Ministero dei Trasporti della Libia ha sottoscritto un contratto da 79 milioni di euro nel luglio 2017.

Il progetto prevede diciotto mesi di lavori per far tornare operativo il vecchio scalo internazionale e quello dei “domestic flight”. La superficie totale sarà di 30.000 metri quadrati con uno spazio antistante riservato ad un parcheggio da 1.800 posti. Dopo un giro di ispezione dei progressi degli ultimi lavori di manutenzione effettuati dalla società italiana, è stato presentato il progetto in powerpoint dei lavori pianificati. Va ricordato che i lavori sono stati interrotti dopo la nuova ondata di violenza, tra i gruppi armati affiliati allo stesso Governo, che ha sconvolto la periferia sud di Tripoli lo scorso Gennaio. A tal proposito, il ministero dell’Interno ha incaricato la Direzione della sicurezza dell’Aeroporto internazionale di Tripoli e le sue agenzie di sicurezza di proteggere e assicurare lo scalo, implementando i piani di sicurezza definiti insieme alla Missione di Sostegno delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL). Il progetto, se riuscirà, potrà servire da modello per la manutenzione di altri aereoporti e valichi di frontiera libici, definiti dal ministro Bashagha “le arterie dello Stato della Libia”.

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