L’acqua inquinata di Al-Awinat

Di Vanessa Tomassini.

No, non avete capito male: quella in questo video è proprio acqua. Una scena a cui sono abituati i residenti di al-Awinat, il centro più meridionale della Libia, nel deserto del distretto di Ghat. L’acqua è contaminata da ossidi di ferro e altre impurità che ne influenzano il colore, rendendola rossiccia.

“Gli abitanti della zona sono stati costretti ad utilizzare metodi primitivi per purificare l’acqua per il consumo quotidiano”. Ci spiega Mansour Khawad, membro dell’organizzazione “Al-Awinat for development”, un gruppo di persone che cercano di fare il giusto in un momento in cui tutto va nel verso sbagliato. “La nostra ultima azione è stata l’installazione di sistemi di depurazione che producono 32000 litri di acqua pulita, dopo che l’inquinamento delle acque ha destato preoccupazioni per la salute dei bambini” ci spiega Khawad, precisando che i fondi per i lavori arrivano da privati cittadini.

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Il nuovo sistema di purificazione produce 32000 litri di acqua pulita.

L’acqua, che raggiunge i cittadini di Al-Awinat, non è idonea per il consumo umano e solitamente la gente usa metodi di filtraggio obsoleti per purificarla, riempiono dei barili e lasciano riposare l’acqua fino a quando i residui non si depositano sul fondo e l’acqua diventa chiara. I pediatri hanno avvertito l’associazione del problema, riscontrando nei bambini evidenze della mancanza di minerali solitamente presenti nell’acqua potabile, come problemi alle gengive o la dimensione del cranio che non è ben formata rispetto alle dimensioni del corpo.

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Prima e dopo il filtraggio.

L’inquinamento idrico è causato da molteplici fattori. Il serbatoio principale dell’acqua è fornito da 11 pozzi diversi ciascuno con le proprie caratteristiche fornendo una combinazione microbiologica sbilanciata, inoltre c’è un problema nella rete di distribuzione che necessita di un grande lavoro di manutenzione. “C’è un grande progetto che avrebbe dovuto correggere il sistema di purificazione, ma si è fermato a causa dell’attuale situazione politica e dei problemi economici”. Prosegue Mansour, mostrandoci le foto per farci capire quanto sia inquinata l’acqua, tanto che i filtri che andrebbero cambiati ogni tre settimane, ad Al-Awinat resistono a malapena tre giorni.

Diversi studi hanno confermato che il consumo di acque contaminate da microrganismi patogeni indesiderabili, senza un adeguato trattamento, può causare l’insorgenza di gravi malattie, quali amebiasi, dissenteria, tifo, ittero, colera, perfino tumori nei casi peggiori. Metalli come piombo, zinco, arsenico, rame, mercurio e cadmio possono addirittura risultare nocivi per la salute umana e i loro effetti possono influenzare non solo la vita della generazione presente, ma anche quella delle generazioni future poiché i suoi effetti permangono a lungo.

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Al-Awinat è un gruppo di persone che si adopera per il bene della collettività.
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