Così i libici festeggiano la nascita del Profeta

Di Vanessa Tomassini.

Allo scoccare della mezzanotte e per tutto il giorno di martedì 20 novembre, i libici musulmani hanno festeggiato la nascita del profeta Maometto, Mawlid al-Nabawi. Le strade delle città, da nord a sud, si sono popolate di famiglie che hanno acquistato giocattoli per i bambini e regali, i più gettonati i pezzi coloratissimi dell’artigianato locale, in legno o in ferro battuto, mentre qualcuno ha scelto una nuova sella per il proprio cavallo, da sfoggiare per occasioni speciali o competizioni equestri. Piazze in festa anche a Tobruk e dintorni, con luci ed attrazioni per i più piccoli.

Presi d’assalto negozi e bancarelle a Tripoli, Sirte, Misurata e Bengasi, mentre nel sud la festa ha mentenuto la sua semplicità, come a Ghadames e Ghat, dove gli abitanti dopo essersi riuniti per pregare, hanno consumato un pranzo tradizionale in famiglia ed i bambini hanno scorrazzato felici nelle storiche medine. Non sono mancati i fuochi d’artificio, spettacoli pirotecnici hanno illuminato Bengasi ed altre città. La Libia non smette di affascinare e sorprendere, mostrando all’umanità distratta, la sua grande forza nel difendere le tradizioni, ma soprattutto un’unanime desiderio di pace.

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