Di Vanessa Tomassini.

“Siamo residenti della città di Sabha denunciamo con forza la cattiva situazione raggiunta da tutti i servizi forniti ai cittadini, a cominciare dalla sicurezza alla mancanza di liquidità e carburante,  dalla grave penuria di acqua potabile e alti prezzi delle materie prime, dal declino dei servizi sanitari e trattamento allo stop dei voli e la mancanza di interesse nella struttura, mentre i nostri governi nell’est e nell’ovest hanno sprecato un sacco di denaro che non è stato toccato dal cittadino, ma si è riflesso solo in danni e sofferenze, culminate con l’oscurità completa per l’intera regione meridionale e per un periodo continuativo superiore a 250 ore, sapendo che la stazione di Obari è al 95%. Il governo avrebbe dovuto accelerare il completamento del lavoro rimanente per evitare il disastro che si verifica nel sud, se il sud rientra nella sua competenza. Questo black-out e questo sconvolgimento hanno causato danni significativi e persino catastrofici alla vita umana, interruzioni dei servizi sanitari, danni ai raccolti e tunnel di animali e uccelli, sebbene la quota del Sud rappresenti il ​​10% della produzione di energia del paese.

Sono queste le parole amare piene di sofferenza raccolte in una dichiarazione di un gruppo di residenti di Sabha, nello storico distretto del Fezzan. Più volte ci siamo occupati anche di recente dei problemi della Libia meridionale, abbandonata un po’ da tutti, attraverso le storie dei cittadini, del Sabha Medical Center, delle tribù del deserto, ed oggi la situazione risulta davvero inumana, nonchè insostenibile. La città di Sabha – prosegue la nota – è una zona disastrata, invitando tutte le organizzazioni umanitarie e per i diritti umani a fornire assistenza ai residenti.

I rappresentanti di varie tribù e famiglie, di tutte le estrazioni sociali, hanno formalmente revocato la fiducia “a tutti i rappresentanti nei settori legislativo ed esecutivo a partire dal comitato direttivo del consiglio comunale, che è rappresentato dai suoi membri “perché non hanno attuato la volontà dei loro deputati. I deputati, il consiglio presidenziale, i ministri e gli agenti di entrambi i governi non hanno visitato la loro città”. Siamo fiduciosi che questo governo avrà un effetto positivo ed efficace nell’unificare la Libia e porre fine alla sua crisi politica, economica e sociale e ridurre il conflitto politico aberrante che assistiamo nell’est e a ovest del paese”. Il gruppo di cittadini ha invitato inoltre la Missione di Supporto delle Nazioni Unite in Libia a visitare il Fezzan ed aprire il suo ufficio nella regione per monitorare le cose da vicino. I cittadini di Sebha hanno annunciato la formazione di un comitato di follow-up ad Al-Baya, diretto da Siraj Al-Senousi Al-Mahdi Al-Hudairi.

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