Commissione Nazionale per i Diritti Umani in Libia: “Preoccupazione per movimenti militari nell’est e nel sud di Tripoli”

A cura di Vanessa Tomassini.

Tripoli, 29 agosto 2018 – La Commissione nazionale libica per i diritti umani (NHRC) esprime profonda preoccupazione per le azioni militari e la resistenza armata nell’est e nel sud della capitale, Tripoli, nel segno di una nuova escalation di violenze e scontri armati che rappresentano una seria minaccia per la sicurezza e la vita dei civili a Tripoli.

La Commissione invita tutte le parti armate e le entità coinvolte a cessare immediatamente qualsiasi escalation armata, ad evitare ulteriori violenze e scontri, per evitare di trascinare il paese in una nuova guerra civile e mettere a repentaglio l’unità nazionale, sociale e geografica della Libia, nonchè la sicurezza e la pace sociale.

Il comitato mette in guardia dalle conseguenze di questi movimenti armati come segno di una nuova escalation di violenze e scontri armati, che rappresentano una grave minaccia per la sicurezza e la vita dei civili, così come i loro effetti negativi sugli sforzi di riconciliazione nazionale e sociale.

Sollecita l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, la comunità internazionale e il Consiglio di sicurezza dell’ONU ad agire rapidamente per adottare tutte le misure legali ed umanitarie, sottolinenando la sua responsabilità legale, morale e umanitaria per le minacce alla vita dei civili a Tripoli.

La Commissione nazionale per i diritti umani in Libia rinnova la sua chiamata al Comitato internazionale per le sanzioni del Consiglio di sicurezza dell’ONU per attuare le risoluzioni 2174 e 2259 del Consiglio di sicurezza dell’ONU, che prevede il perseguimento di chiunque pianifichi, diriga o perpassi atti che violano il diritto internazionale o i diritti umani in Libia, oltre al divieto di viaggio e al congelamento di fondi di persone ed entità che svolgono o sostengono atti che minacciano la pace, la stabilità o la sicurezza in Libia o impediscono o minano il processo di transizione politica nel paese.

Ricorda a tutte le parti armate  il loro dovere di proteggere i civili e di assicurare che non siano esposti a rischi per la loro incolumità e quella delle loro proprietà, come previsto dal diritto internazionale umanitario.

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