Per la prima volta dal 2012, una delegazione ufficiale del Parlamento Europeo (PE) condotta da Inés AYALA-SENDER (S & D, Spagna), presidente della delegazione per le relazioni con i paesi del Maghreb (DMAG) e composta da Claude MORAES (S & D, Regno Unito), presidente della commissione per le libertà civili (LIBE) e Fabio Massimo CASTALDO (EFDD, Italia), Vicepresidente del Parlamento europeo e membro del DMAG ha effettuato una missione in Libia. La missione è andata a Tripoli, passando da Tunisi, dal 20 al 23 maggio 2018.

Nella capitale tunisina, la delegazione del PE, che aveva inizialmente programmato di recarsi a Tobruk, ha tenuto colloqui con una delegazione della Camera dei Rappresentanti, guidata dal presidente della commissione Affari Esteri, Yousef Aghouri. A Tripoli, invece, la missione ha incontrato il vice primo ministro del Governo di Accordo Nazionale, Ahmed Maitq, il ministro degli Esteri, Mohamed Taha Siala, ed una delegazione dell’Alto Consiglio di Stato guidata dal vicepresidente Fawzi Oqap. La delegazione del Parlamento europeo ha inoltre tenuto colloqui con il vice capo missione delle Nazioni Unite (UNSMIL), Maria do Valle Ribeiro ed alti funzionari, con rappresentanti dell’OMS e dell’UNHCR, nonché con rappresentanti della società civile e capi della missione dell’UE in Libia.

Alla conferenza stampa tenuta alla fine della missione, il presidente Ayala Sender ha dichiarato: “Concludiamo oggi una visita di amicizia in Libia, per la quale intendiamo inviare un forte messaggio di sostegno da parte del Parlamento europeo a tutto il popolo libico. Il processo di transizione di proprietà libica promosso dalle Nazioni Unite mira a realizzare la riconciliazione, la pace e la sicurezza che tutti i libici sperano e meritano. Dopo tutti i dolori e le difficoltà che hanno sopportato così coraggiosamente, la stragrande maggioranza dei cittadini libici desidera ardentemente un ritorno alla vita normale all’interno di un quadro di istituzioni democratiche che garantiscano il rispetto dei diritti umani e dello Stato di Diritto. Solo un tale ambiente consentirà la fornitura sostenibile di beni e servizi e ripristinerà le condizioni sociali ed economiche di un paese così ricco di risorse”.

La delegazione del PE ha inoltre incontrato il capo del Consiglio locale di Tawergha, Abdul Rahman Al Shakshak, il quale ha espresso la speranza che l’accordo raggiunto sotto gli auspici del Consiglio Presidenziale consenta presto ai cittadini di Tawarga di tornare nella loro città e ricostruirla. Lodando il processo di riconciliazione tra i cittadini di Misurata e Tawarga che dovrebbe consentire questo ritorno, la delegazione del PE ha affermato che questo potrebbe servire da esempio per il resto della Libia e ha suggerito che una delegazione di Misurata e Tawarga possa partecipare ad una tavola rotonda al Parlamento europeo.

La delegazione del PE è andata al centro di detenzione di Tariq Al Siqqa, dove ha potuto assistere alle difficili condizioni dei migranti irregolari presenti al suo interno. Claude Moraes ha dichiarato: “È una triste ironia che le persone che vengono salvate in mare dai contrabbandieri dalle guardie costiere libiche si ritrovino private della loro libertà. La dignità umana e i loro diritti devono essere rispettati. Chiediamo alle autorità libiche di adottare misure concrete per lavorare alla progressiva chiusura di questi centri di detenzione. Nel frattempo, è urgente istituire un registro chiaro e trasparente di tutte le persone sbarcate sulle coste della Libia, al fine di garantire che vengano adeguatamente prese in considerazione secondo gli standard internazionali “.

A tal fine, Claude Moraes ha espresso il suo sostegno agli sforzi congiunti schierati dalla task force UA-ONU per accelerare i rimpatri volontari assistiti dalla Libia ai paesi di origine e il meccanismo di transito di emergenza dell’UNHCR, per evacuare le persone in difficoltà offrendo protezione internazionale in vista del loro reinsediamento. La delegazione del PE appoggia pienamente il piano d’azione delle Nazioni Unite per la Libia sviluppato dal rappresentante speciale Ghassan Salamé.

La delegazione del PE ha espresso profonda preoccupazione per le diffuse violazioni dei diritti umani in tutto il paese, in particolare da parte di gruppi armati. Tutti i responsabili devono essere ritenuti legalmente responsabili delle loro azioni. Ha anche chiesto la fine di tutte le operazioni militari, in particolare intorno alle città di Sebha e Derna, che hanno già causato così tante sofferenze e vittime civili.

Il vicepresidente, Fabio Massimo Castaldo, ha affermato che “sono urgenti progressi nel dialogo nazionale e nel processo di riconciliazione: gli incontri del municipio, nel quadro della Conferenza nazionale, che si svolgono in tutto il paese, sono una testimonianza molto incoraggiante della volontà popolare partecipare allo sviluppo democratico delle proprie città, regioni e paesi, ma tanto quanto un approccio dal basso verso l’alto è importante, non è sufficiente, e le istituzioni nazionali hanno una responsabilità cruciale al riguardo, superare la frammentazione politica nel maggiore interesse della Libia”.

Avendo ingaggiato una vasta gamma di libici interessati, la delegazione del Parlamento europeo è convinta che, al fine di spezzare lo stallo politico e ripristinare la fede di tutti i cittadini libici nel processo democratico, tutti i libici in una posizione di potere debbano assumersi pienamente le proprie responsabilità. Tutte le parti libiche dovrebbero impegnarsi nel processo elettorale, con il necessario assetto legislativo e la messa a disposizione di mezzi adeguati, in termini di sicurezza e personale qualificato, all’interno di un calendario specifico e graduale. Come Salamé ha dichiarato al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite il 21 maggio 2018, è giunto il momento che i cittadini libici esprimano la loro volontà democratica a livello nazionale. È urgente una linea temporale realistica.

Ayala Sender ha sottolineato che, “da parte sua, il PE continuerà a concentrarsi sulla Libia: i risultati della nostra missione arricchiranno il dibattito che il Parlamento europeo terrà in Libia nella sessione plenaria della prossima settimana a Strasburgo, attorno alla relazione della Commissione per gli Affari Esteri preparata dal nostro collega Pier Antonio Panzeri “. La presidente ha concluso ringraziando i suoi ospiti libici e ha ribadito la disponibilità del Parlamento europeo ad offrire una piattaforma per il dialogo e la riconciliazione a tutti i libici di buona volontà.

 

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