Audit Bureau sospende capo del Comitato di monitoraggio dei debiti della Libia per le cure all’estero

L’ufficio di Audit, l’ente libico incaricato della revisione dei conti dello Stato, ha confermato la sospensione del capo del Comitato di monitoraggio dei debiti per le cure all’estero, in via precauzionale, per i ritardi nella consegna dei fondi stanziati dal Governo, causando l’interruzione delle cure dei pazienti libici in Tunisia.

In una lettera indirizzata dal capo dell’Audit Bureau, Khaled Shakshak, al ministro delle Finanze del governo libico di unità nazionale, si afferma che il direttore del dipartimento del Tesoro il 27 dicembre ha inviato una circolare indirizzata al controllore finanziario presso l’ambasciata libica in Tunisia in merito al trasferimento di 100 milioni, avvertendo il responsabile della commissione di revisione del debito all’estero e il direttore del dipartimento bilancio. Tali fondi tuttavia non sarebbero stati versati alle aziende e cliniche mediche tunisine.

Secondo la missiva, ciò ha comportato la sospensione della fornitura di cure ai pazienti libici, a seguito dell’accumulo di debiti, con gravi ripercussioni sulla salute e sulla vita dei pazienti ricoverati nel Paese vicino.

L’Audit Bureau con la decisione n.6 del 2023 sospende il dipendente, Abu Bakr Muhammad al-Jaffal, nella sua qualità di capo del Comitato di follow-up per i debiti terapeutici all’estero, per aver ostacolato le procedure di pagamento. La lettera sottolinea inoltre la necessità di alleviare le sofferenze dei pazienti libici in Tunisia e di fornire loro i motivi della sospensione e dell’annullamento, mentre l’Ufficio di presidenza si riserva il diritto di rispondere.

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