La Libia chiede un cambio di potere, attivisti presentano il “Documento di Agosto”

Un gruppo di attivisti, organizzazioni, giornalisti e personalità della società civile ha presentato una serie di richieste in quello che hanno definito come il “Documento di Agosto”.

Gli attivisti hanno chiesto che i membri del Consiglio presidenziale, dell’Alto Consiglio di Stato, della Camera, e la leadership del Comando Generale dell’esercito e dei due governi, lascino il potere entro 180 giorni. La società civile libica ha affermato che i “volti politici falliti” non dovessero essere riciclati in nuovi consigli presidenziali, ribadendo il netto rifiuto delle quote e della condivisione del potere.

Fikr Foundation for Democracy and Human Rights, Libyan Women’s Forum for Peace, il National Forum for Dialogue Development, Belady Foundation for Human Rights, Libyan Independent Media Organization, la Peace You Foundation for Comprehensive Development, e la Libyan Foundation for Investigative Journalism hanno approvato e condiviso il documento.

Gli attivisti hanno espresso la necessità che il Consiglio di Presidenza e i suoi ministeri rilascino i manifestanti detenuti dalle milizie di Tripoli entro 7 giorni, licenzi il Governatore della Banca Centrale della Libia, Siddiq al-Kabeer entro 14 giorni, e trasferisca il Sottosegretario al Ministero della Salute, Mohammed Haitham, alla Procura della Repubblica entro un termine massimo di 7 giorni.

Il “Documento di Agosto” richiedeva al Comando generale dell’esercito (LNA) di evacuare le forze straniere dai giacimenti petroliferi e dai porti, consegnandoli alla National Oil Corporation (NOC) e sollevando la forza maggiore entro 28 giorni. La società civile ha anche richiesto l’assegnazione di un direttore esecutivo straniero alla guida della General Electricity Company, a condizione che l’Ufficio di revisione approvi la sua nomina.

Il documento sottolinea la necessità di sviluppare un piano per il referendum sul progetto di costituzione presentato dalla Camera dei Rappresentanti entro un periodo non superiore a 120 giorni, e nel caso in cui fosse ostacolato, la costituzione del 1963 sarà rafforzata. Ha chiesto la cancellazione di tutti gli accordi militari che prevedono la presenza straniera in Libia e l’evacuazione delle basi straniere illegali entro 60 giorni.

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