Le guardie delle istallazioni petrolifere (PFG) diffondono il coronavirus al giacimento petrolifero di Sharara

La National Oil Corporation (NOC) ha espresso forte insoddisfazione per la continua militarizzazione dei suoi campi dopo che il comandante della regione meridionale, Al-Mabrouk Sahban, è entrato con la forza nel giacimento petrolifero di Sharara, che appartiene alla Akakus Oil Operations Company, sabato 29 agosto 2020.

NOC ha riferito oggi che Al-Mabrouk Sahban era accompagnato da 20 membri della Petroleum Facilities Guard (PFG) in completo disprezzo delle misure precauzionali adottate dall’azienda per prevenire la diffusione del Covid-19. Come risultato del mancato rispetto delle misure di contrasto al coronavirus, domenica 30 agosto 2020, uno dei dipendenti stranieri che lavorano sul campo è risultato positivo al coronavirus a seguito del suo contatto con membri del PFG. 

Ciò è dovuto alla loro presenza permanente e incontrollata nell’officina del campo per la manutenzione e la riparazione dei loro veicoli. Ha affermato la compagnia petrolifera libica, indicando che il gruppo è entrato ed ha abitato anche nei luoghi di residenza dei dipendenti e ha chiesto all’amministrazione del campo di fornire 150 pasti al convoglio di accompagnamento. 

“Il ripetersi di tali incidenti minaccia la vita dei nostri lavoratori e rende il loro lavoro un compito quasi impossibile. Non abbiamo più alcuna autorità che ci consenta di applicare misure preventive contro Covid-19. L’amministrazione Akakus sta evacuando il campo e interromperà completamente tutte le sue operazioni, il che comporterà la sospensione delle forniture di carburante alla centrale di Obari, oltre al potenziale furto e saccheggio del campo”. Ha dichiarato Mustafa Sanalla, presidente della NOC.

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