Traffici Libia – Malta, la NOC accoglie con favore le nuove sanzioni statunitensi

La compagnia petrolifera di Stato libica, National Oil Corporation (NOC), ha accolto con favore la decisione degli Stati Uniti d’America di imporre sanzioni finanziarie ad “una rete di trafficanti che ha contribuito notevolmente a destabilizzare il Paese”.

Giovedì, Washington ha annunciato di aver imposto sanzioni finanziarie a una rete di trafficanti, compresa la Al Wefaq Company con sede a Malta, e tre individui libici: Faisal Al-Wadi (Wadi), l’operatore navale (Maraya) e i suoi partner, Misbah Muhammad Wadi (Misbah) e Nour al-Din Miloud Misbah (Nour al-Din).

La NOC ha confermato in una nota di continuare a “monitorare tutte le operazioni di contrabbando di ogni tipo in varie regioni della Libia, e che continua a presentare i suoi rapporti e relazioni all’ufficio del procuratore generale e al comitato per le sanzioni del Consiglio di sicurezza, e a seguire le procedure legali per perseguire coloro che sono coinvolti in questi atti illegali”.

L’Office of Foreign Assets Control (OFAC) del Dipartimento del Tesoro USA ha dichiarato che “tutti i beni di queste persone, inclusa la nave classificata, che si trova negli Stati Uniti o che rientra nella giurisdizione degli Stati Uniti d’America o che è di proprietà o gestita da persone americane, devono essere bloccati e segnalati all’Ufficio di Controllo dei beni esteri da parte loro”, secondo quanto pubblicato sul sito web dell’ambasciata Usa in Libia.

L’ufficio ha sottolineato che Faisal Al Wadi ha lavorato con una rete con ramificazioni in Nord Africa e Sud Europa per contrabbandare carburante e droghe illegali dalla Libia a Malta, indicando che le operazioni di contrabbando illegale effettuate dal Wadi trasportavano droga tra il porto libico di Zuward e il sito offshore noto come Heard Bank situato al di fuori delle acque territoriali di Malta.

L’ambasciata degli Stati Uniti ha osservato che le nuove sanzioni dimostrano la determinazione di Washington a prendere misure concrete contro coloro che minano la pace, la sicurezza o la stabilità nel Paese nordafricano.

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