GNA: Russia ha mosso otto aerei da caccia in Libia

Fathi Pashagha, il ministro dell’Interno del Governo di Accordo Nazionale (GNA) con sede a Tripoli ha indicato che otto caccia russi, due Sukhoi 24 e sei Mig 29, sono arrivati in Libia dalla base di Hmeimim in Siria.

La dichiarazione giunge quando il capo dell’Aeronautica e il portavoce del Libyan National Army, Ahmed al-Mismari, hanno annunciato la più grande campagna aerea che si sia mai vista. Da dicembre il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo turco, Recep Tayyip Erdogan, hanno avuto fitti contatti che si sono intensificati a partire dall’inizio di questa settimana.

Una delegazione del GNA è arrivata a Mosca il 13 gennaio scorso per prendere parte ai negoziati col comando generale dell’esercito nazionale libico, facilitati da Russia e Turchia. Successivamente, la Turchia ha trasferito migliaia di mercenari siriani, compresi ribelli, elementi estremisti e minori, dalla città siriana di Idlib a Tripoli e Misurata, schierandoli direttamente a fianco alle gang armate del GNA contro l’esercito libico.

Ciò ha comportato una preoccupante destabilizzazione dell’intera regione, oltre al prolungamento della sofferenza per i civili, vittime del conflitto. Certi dell’imminente sconfitta, e abbandonati dalla comunità internazionale, i leader del GNA hanno iniziato ad accusare diversi Paesi, tra cui Francia, Russia ed Emirati Arabi Uniti, di sostenere il generale Khalifa Haftar nella lotta al terrorismo.

Lo stesso Governo di Tripoli ha più volte attaccato la Missione europea Irini, incaricata di bloccare il flusso d’armi verso la Libia, e promosso una narrativa d’odio anti-occidentale ed anti-semita attraverso i media.

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: